sabato 22 dicembre 2012

L'acqua si riprende gli antichi alvei anche nelle Isole Sparse.

Maltempo, allagamenti nelle Isole Sparse del Menago Piganzo. Bimbi portati a casa con il trattore.

da l'arena

Strade impraticabili a San Pietro di Morubio, i genitori si ingegnano. Smottamento nel comune di Roncà

VERONA - L'ondata di maltempo che si sta abbattendo in queste ore sulla Penisola non ha risparmiato nemmeno la provincia veronese. Al momento la situazione più critica interessa la zona della Bassa, tra i comuni di San Pietro di Morubio, Isola Rizza, Cerea e Oppeano. Strade allagate anche in città. Le forti piogge hanno fatto tracimare i fossi che attraversano le campagne, allagando le strade. Bonavicina, frazione di San Pietro di Morubio, è rimasta quasi «isolata» a causa dell'acqua che ha reso impraticabili la maggior parte delle vie di collegamento con gli altri paesi della zona. Sul posto, oltre ai volontari della protezione civile, stanno intervenendo polizia locale, carabinieri, polizia stradale e vigili del fuoco.
Disagi anche per gli alunni delle elementari e delle medie di San Pietro di Morubio: alcuni di loro sono stati accompagnati a casa dai genitori che li aspettavano alla fermata dello scuolabus con il trattore, unico mezzo in grado di «guadare» le strade allagate. Fortunatamente, almeno al momento, l'acqua alta riguarda solo le zone di campagna e non i centri abitati. Intanto la protezione civile ha fatto sapere che prosegue lo stato di allerta dichiarato nei giorni scorsi nella zona dell'Est, tra i comuni di San Bonifacio, Monteforte e Soave. «A Soave abbiamo già chiuso la paratia per garantire il controllo dei livelli dei fiumi Alpone e Tramigna. Insieme al Genio Civile stiamo presidiando tutte le zone critiche: la situazione per ora è sotto controllo» ha detto l'assessore provinciale Giuliano Zigiotto. La piena infatti è prevista per la tarda serata o nelle ore notturne. L'unica frana al momento segnalata riguarda uno smottamento nel comune di Roncà, in località Santa Margherita lungo la provinciale 17 C, già chiusa al traffico per lavori. «Si tratta di un nuovo movimento che ha riguardato una frana delle scorse settimane, già monitorata» ha spiegato l'assessore.
E.P.
28 novembre 2012

lunedì 12 novembre 2012

Vicenza Retrone tracimato famiglie isolate.

Caterina Battestin perchè si dice che si è salvata la città, andate a vedere Stradella Ca' Tosate (Campedello) dove hanno ceduto gli argini. Strada allagata e una ventina di famiglie imprigionate dall'acqua. E' successo ieri sera tutto in meno di un'ora, quando il Retrone è tracimato, superando gli argini e invadendo la zona con un metro d'acqua in casa. Le famiglie tuttora sono isolate.

Video caricati (playlist)

domenica 11 novembre 2012

Corriere Vicentino: A Vicenza torna l'incubo esondazione

Corriere Vicentino: A Vicenza torna l'incubo esondazione: Nelle ultime ore è cresciuto vertiginosamente il livello del fiume Bacchiglione, il sindaco invita all'abbandono della zona rossa già col...

Vicenza alluvionata 11 11 2012 Contrà C. Vittorio Veneto, dietro Teatro ...

Vicenza 11 11 2012 S. Biagio ex ACI BACCHIGLIONE In piena

Vicenza strade allagate.

Renato De Paoli Mostra a Vicenza :11 11 2012



foto Retrone 13,50 Vista su Via 10 Martiri, 11 11 2012 Ponte Ferrovia  by renato de paoli
Dai garage di Via Belluzzi comincia a salire l'acqua il pavimento dei garages si sta allagando. Gli orti di Via Belluzzi completamente coperti. Chi ha potuto ha sgomberato quanto ha potuto e spostato le auto.

11 11 2012 Foto by renato de paoli

: In viale X Martiri il  ha toccato il ponte nelle cantine oltre un metro d'acqua, mancano 40 cm alla strada 

by renato de paoli Vicenza Bacchiglione. Ponte ferrovia 11 11 2012  ore 13,52
Vigili sul lato stadio a presidiare il sottopasso. Su Viale 10 Martiri  Volontari in contatto con sale operative. Il rumore sotto gli archi e le pile è molto sinistro.


BY Renato De Paoli
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Situazione a Porta Santa Croce.
https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=JJvuuV_p4ds



Da You Tube Situazione a Ponte degli Angeli.

http://www.youtube.com/watch?v=6NgtjythCrM


Dicono che stiano allagando Parco Querini x salvare la città. Sperando che non arrivino i 7 metri.. 

http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&v=twPrODylmoU&NR=1&continue_action=Q7T8K6NBkBatHlq-BthSrAkE2tJCCqUjsb5KWXeEysbEhcdfRigpreodgwvI2KtYfhZlH2_sOeX-RXbcukYFcsJihgYCNoJaNfWmme6T88U=


Alluvione esonda il Bacchiglione a Vicenza attesa piena di 7 metri.


POnte degli angeli alle h 11 a Malo esondato bacino industriale 
Allestita la mostra "Alluvione 2010" Via Belluzzi 10 Vicenza. Sottotitolo "Tutti i danni non rimborsati". Sculture e cataloghi, ovvero da Cataloghi a sculture.  
per vederla basta telefonare 3486781525
Ponte degli Angeli  esondazione prevista ore 14 , mancano pochi cm 

sabato 10 novembre 2012

Vicenza Livello di guardia del fiume Bacchiglione

Maltempo: a Vicenza permane lo stato di attenzione e di allerta. Oggi domenica 11 novenbmre sta piovendo copiosamente e le nevi si sciolgono a monte e ingrossano visibilmente i fiumi a valle. La Regione Veneto, infatti, in queste ore ha confermato una previsione di piena a circa 4 metri e 82 centimetri a ponte degli Angeli nella giornata di oggi domenica 11 novembre, e più precisamente verso le 16. Alcuni cittadini sono stati allertati via sms. le autorità confermano lo stato di attenzione e e di allerta e invitano i cittadini delle zona potenzialmente a rischio a mettere in sicurezza le auto e i beni che tengono in garage, negli scantinati, negli interrati, semi interrati e ai piani terra, portandoli in zone sicure”. Amministrazione comunale, Aim, Acque Vicentine e Genio civile, inoltre, sarebbero intervenute  nei punti di maggior fragilità per arginare potenziali falle in modo definitivo. Oggi domenica si dovrebbe mettere  in sicurezza gli “scivoli” sul Bacchiglione nella zona di San Biagio e in piazza Matteotti, sul retro del “Pullman bar”.
I circa 6000 sacchi di sabbia riempiti con l’aiuto degli alpini e di una macchina insacchettarice messa a disposizione dalla protezione civile provinciale sono già stati posizionati da Aim Valore città nei classici luoghi di raccolta di piazza Venti Settembre, piazza Araceli, viale del Brotton/viale Ferrarin, parcheggio supermercato PAM viale Trento, piazzale della chiesa di Debba, stradella dei Munari, piazza Matteotti (ostello della gioventù), contra’ San Pietro (piazzale della chiesa), via Del Grande (stadio), via Divisione Folgore 140, San Pietro Intrigogna (piazzale della chiesa). Saranno distribuiti alla popolazione solo in caso di reale necessità.
Nel caso lo stato di attenzione si trasformasse nelle prossime ore in preallarme (3/5 ore prima della possibile esondazione) ed eventualmente in allarme (1 ora prima della possibile esondazione), la popolazione sarà avvertita con il sistema di sirene d’allarme, con i mezzi che transiteranno nelle zone interessate e il servizio sms (per registrarsi è necessario mandare un messaggio con il proprio nome e cognome al numero 3927338475).
L’evolversi della situazione sarà comunicato sul sito www.comune.vicenza.it e suwww.bacchiglione.it , su facebook e twitter (Città di Vicenza).

Livello del fiume

Livello a Ponte degli Angeli
Ultimo aggiornamento ARPAV disponibile
11/11/2012 ore 7:30
3,19 m
Andamento del livello del fiume nelle ultime 60 ore, ultimi dati a destra. La linea tratteggiata a 4,5 m rappresenta il livello di guardia.
Le autorità mappano le seguenti zone a rischio ma dimenticano altre già finite sott'acqua. Si tratta di viale Ferrarin e delle strade limitorofe a nord di viale Diaz; di via Divisione Folgore (zona artigianale); di via Sartori (Parcheggio Ater); di via Allegri, Del Prete, Brotton e dintorni; di via Melette, Monte Novegno, Col del Rosso e dintorni; delle abitazioni e attività vicino al fiume da viale D’Alviano fino a Ponte Pusterla, compresi l’istituto delle Dame Inglesi e il convitto di San Marco, con raccomandazione di chiudere con sacchi di sabbia eventuali aperture verso il fiume; le attività verso il fiume in piazza Matteotti e zone limitrofe a ponte degli Angeli; contrà San Pietro e via Nazario Sauro, anche se con un minor grado di preoccupazione; via Cipro e la zona Favretto. Considerati i lavori eseguiti, non dovrebbero invece avere particolari problemi gli edifici di Ca’ Tosate, Debba e San Pietro Intrigogna.
A questi cittadini è stato suggerito di utilizzare i parcheggi di via Goldoni, via Pforzheim - via Cricoli (park Cricoli), via Baden Powel (cittadella degli studi), via Ragazzi del ‘99 (parcheggio cimitero), via Trieste (parcheggio viale del Cimitero), Monte Berico - piazzale della Vittoria, corso San Felice - via Cattaneo (park Cattaneo), via Cattaneo - via Cairoli (ex sedime ferroviario), via Btg. Framarin (parcheggio teatro comunale), via Btg. Framarin - via Cengio, via del Mercato Nuovo (parcheggio mercato ortofrutticolo), via Btg. Val Leogra (park Dogana). Chi utilizzerà i parcheggi a pagamento nei prossimi giorni potrà chiedere il rimborso presentando il ticket.

sabato 18 agosto 2012

COMITATO VIA BELLUZZI VICENZA
Sede legale 
Via Belluzzi 10
 
 
Egregio Signor Sindaco, Achille Variati
 
Egregio Presidente AIM, Marino Quaresimin
 
 
I sottoscritti risidenti e utilizzatori di Via Belluzzi.
 
CHIEDONO

che la strada intitolata dal Consiglio comunale di Vicenza Via Colonnello Belluzzi, sia resa agibile mendiante stesura di manto di asfalto.
 
La strada,  serve  40 famiglie = 150 persone,  esclusi i molti utilizzatori quotidiani. 
 
Con la presente chiediamo  in sub ordine alle SS/LL di partecipare  alla spesa.
Le motivazioni a favore sono le seguenti.
 
1) la stada è gravata di sottoservizi AIM.
2) a circa metà della strada c'è una proprietà con cabina di trasformazione AIM.
3) Molte auto e pulmini di servizio transitano quotidianamente per la via.
4) Molte auto private  sostano quotidianamente in detta via.
5) I fruitori non prorpietari sono stati chiamati a contribuire.
6) I vigili urbani, hanno multato  per ben due volte l'intera fila di auto in sosta qualche mese fa.
8) Le multe sono state ritirate.
9) Il genio civile ha suo tempo ha fatto un carotaggio e ha la disponibilità di ispezionare detto pozzo.  
10) L'asfaltatura delle strade è un compito istituzionale del Comune  e in Vicenza coadiuvato dalle "Aziende"
11) Ci sono due grandi cassoni di immondizia all'inizio della strada che occupano il suolo a cui tutti i cittadini dei quartieri Berga, Santa Caterina, Margherita, possono accedere.
12) C'è l'offerta dei privati di cedere detta strada.
13) Si chiede anche al Consiglio Comunale di riclassificare detta strada in strada privata di uso pubblico dato che nella delibera del 1989 è classificata privata.
14) la via è anche dotata di pubblica illuminazione.
 
 
Considerato che "il pubblico" che usufruisce di detta strada quanto i residenti Rimaniamo  a disposizione per ogni cosa mentre le saremo  grati se saprà darci udienza per ricevere aiuto , sollievo e ristoro alla nostra modesta richiesta.
 
Molto cordialmente.
 
 
 
Il Preidente
Stefania Zuin
RECAPITO POSTALE VIA BELLUZZI 1
C/O MAISTRELLO ZUIN
 
 
 
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Allegato B) 
 
Seguono Firme
N°    Nome                       Cognome                residenza   c.n.              recapiti tel.fax. mail                              firma               
 
 
 
 
 
 
 
 
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Allegato B) 
 
VERBALE COSTITUZIONE COMITATO DENOMINATO "COMITATO  VIA BELLUZZI"
 
OGGI DICIOTTO APRILE DUEMILADODICI SI SONO RIUNITI I SOTTOSCRITTI PER FONDARE IL "COMITATO VIA BELLUZZI" PER I FINI ELENCATI SOPRA NELLA PETIZIONE
 
ATTO DI FONDAZIONE..
A VOTI UNANINIMI SI APPROVA L'ORGANIGRAMMA DEL  PRESENTE COMITATO
 
PRESIDENTE: MAISTRELLO STEFANIA
SEGRETARIO ZUIN ALBERTO 
VICE PRESIDENTE RENATO DE PAOLI
VICE SEGRETARIO VIDAL PAOLO
 
 SEGUONO FIRME

venerdì 13 aprile 2012

ORDINANZA 22 2011 DANNI

Assicurarsi contro il rischio di alluvione


Polizze anti-alluvione: il chiarimento del commissario Perla Stancari
Assicurarsi contro il rischio di alluvione? Sono in molti ad averci pensato, in particolare i residenti delle aree devastate nel Veneto e nel Padovano un anno fa a novembre. Segnati da una tragedia che ha colpito le case, le aziende ma anche gli animi, gli alluvionati e quelli sfiorati dalla disgrazia, vorrebbero tutelarsi in futuro. Anche per non vedere sprecati gli sforzi immani messi in campo per rialzarsi da un anno a questa parte.
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LA QUESTIONE. Ma, al momento, nessuna società di assicurazione offrirebbe ai privati cittadini polizze contro l'alluvione e ciò, indipendentemente dalla zona di residenza e dal presunto rischio idraulico: semplicemente non esisterebbe un simile prodotto assicurativo.

LETTERA AI SINDACI. Questa la realtà secondo il commissario per l'emergenza alluvione in Veneto, Perla Stancari, messa nero su bianco e inviata ai sindaci dei Comuni disastrati per smentire le informazioni uscite nei giorni scorsi sui quotidiani locali secondo i quali le società di assicurazione non volevano stipulare polizze a causa del rischio idraulico esistente.

L'IPOTESI ASSICURATIVA. "Per quanto riguarda la possibilità di accendere polizze assicurative contro il rischio alluvione - ha scritto il commissario - il mio predecessore Luca Zaia, per primo, ha voluto inserire l'ipotesi assicurativa tra gli approfondimenti affidati al Commissario dall'ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri 3906, e ha aperto una strada ancora incompiuta, che al momento si può sintetizzare come segue: sono state interpellate le maggiori compagnie assicuratrici operanti nel Veneto, la maggior parte delle quali non ha finora ancora risposto, mentre le altre hanno sostanzialmente detto che l'ipotesi in questione non era da loro prevista".

COMPAGNIE DISPONIBILI. "Poiché comunque dalla ricognizione finora svolta un paio di Compagnie ha dato una qualche disponibilità ad eventuali approfondimenti della questione e che il Soggetto attuatore per la copertura assicurativa dei rischi da catastrofi naturali, l'ingegner Mario Martinuzzi mi ha informato che intende sottopormi un pacchetto di proposte, intendo incontrare quanto prima assieme a lui - ha concluso perla Stancari - i responsabili delle società di assicurazione operanti nel territorio regionale per avere una risposta diretta e verificare le eventuali strade percorribili".
Potrebbe interessarti: http://www.padovaoggi.it/cronaca/polizze-anti-alluvione-padova-commissario-perla-stancari.html
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mercoledì 11 aprile 2012

SCADENZE ALLUVIONATI

Emergenza alluvione
Nuove scadenze definite dal Commissario delegato per il superamento dell’emergenza derivante dagli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio della Regione Veneto nei giorni dal 31 ottobre e il 2 novembre 2010:
  • 15 marzo 2012: accertamento danni subiti da privati e imprese da parte del Comune;
  • 30 luglio 2012: esecuzione dei lavori di ripristino da parte di privati e aziende;
  • 30 agosto 2012: presentazione al Comune della documentazione della spesa sostenuta per l’esecuzione dei lavori di ripristino da parte di privati e aziende;
  • 15 settembre 2012: trasmissione alla Struttura Commissariale da parte del Comune del provvedimento di rendicontazione con gli elenchi dei soggetti privati e delle attività produttive cui sono stati assegnati e liquidati i contributi;
  • 20 ottobre 2012: completamento delle attività di liquidazione dei contributi a favore di privati e imprese da parte del Comune;
  • 30 novembre 2012: stato di emergenza per gli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito la regione Veneto tra il 31 ottobre e il 2 novembre 2010

Numero verde ufficio danni alluvione 800-281623

logo del numero verde ufficio danni alluvione 800281623

Ufficio danni alluvione

Palazzo Trissino, corso Palladio 98

Orari

Martedì e Giovedì dalle ore 9,00 alle ore 12,30
e dalle ore 17,00 alle ore 18,30

Le imprese e gli operatori economici potranno invece contattare, negli stessi giorni e orari, il settore sviluppo economico (contrà Busato 19) al numero telefonico: 0444221971

Contributi e agevolazioni

  1. Contributi per il ripristino dei danni subiti dall’alluvione
  2. Primo acconto contributo danni alluvione
  3. Contributo per autonoma sistemazione abitativa a seguito di sgombero (formato PDF)
  4. Contributo per spese di espurgo
  5. Agevolazioni bollette A.I.M.
  6. Regime fiscale dei lavori di ripristino degli immobili alluvionati

Adempimenti, istanze e attestazioni

  1. Attestazione degli immobili colpiti dall’alluvione
  2. Dichiarazione documentazione distrutta e deteriorata
  3. Richiesta rinvio pagamento ICI
  4. Segnalazioni rifiuti su fondi agricoli (Formato: PDF)

Come chiedere ed offrire aiuto e informazioni

  1. Ufficio danni alluvione
  2. Disponibilta' di alloggi da destinare ad emergenza abitativa a seguito dell'alluvione
  3. Elenco CAF che offrono assistenza nella compilazione dei moduli
  4. Conto corrente per raccolta fondi
  5. Collegio Periti
  6. Collegio Geometri
  7. Elenco banche ed aziende che offrono agevolazioni
  8. Offerte e richieste di aiuto
  9. Numeri utili

Norme di prevenzione

  1. Stato di allarme idraulico: norme per le zone esondabili
  2. Indicazioni sanitarie alluvione

Modulistica

  1. Dichiarazione sostitutiva copia conforme fatture attività produttive (Formato: DOC)
  2. Modulo tipo richiesta saldo contributo attività agricole (Formato: DOC)
    Allegato al modulo tipo richiesta saldo contributo attività agricole (Formato: DOC)
  3. Modulo tipo richiesta saldo contributo attività produttive (Formato: DOC)
    Allegato al modulo tipo richiesta saldo contributo attività produttive (Formato: DOC)
  4. Modulo tipo richiesta saldo contributo privati (Formato: DOC)
    Allegato al modulo tipo richiesta saldo contributo privati (Formato: DOC)

Documentazione

  1. Comunicazione del Commissario su copia conforme fatture per le attività produttive (Formato: PDF)
  2. Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 05/11/2010 (Formato: PDF)
  3. Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3906 del 13/11/2010 (Formato: PDF)
  4. Rapporto sulla mappatura delle aree interessate dall’esondazione(formato pdf)
  5. Elenco dei tratti via inclusi all'interno della mappatura dell'area esondata (formato pdf)
  6. Interpretazione autentica dell'o.p.c.m. 3906/2010 del dipartimento protezione civile (Formato: PDF)
  7. Prima parte Ulteriori disposizioni di protezione civile dirette a fronteggiare i danni conseguenti agli eccezionali eventi alluvionali che hanno colpito il territorio della Regione Veneto (Formato: PDF)
  8. Seconda parte Ulteriori disposizioni di protezione civile dirette a fronteggiare i danni conseguenti agli eccezionali eventi alluvionali che hanno colpito il territorio della Regione Veneto (Formato: PDF)
  9. Quantificazione danno ammissibile riferito alla detenninazione del costo al metro quadro per interventi di ripristino (Formato: PDF)
  10. Ordinanza 3906/2010 Testo coordinato (Formato: PDF)
  11. Ordinanza n. 22 del 5 luglio 2011 del Commissario Delegato per il superamento dell'emergenza derivante dagli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio della Regione Veneto (Formato: PDF)
  12. Allegati all'Ordinanza n. 22 del 5 luglio del Commissario Delegato per il superamento dell'emergenza derivante dagli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio della Regione Veneto (Formato: PDF)
  13. Allegato H all'Ordinanza n. 22 del 5 luglio: Stralcio delle voci del Prezzario regionale riferimento aggiornato 2010 (Formato: PDF)
  14. Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 02/11/2011 (Formato: PDF)
  15. Termini per gli accertamenti e la rendicontazione dei danni subiti da privati e imprese (Formato: PDF)

mercoledì 29 febbraio 2012

Alluvione, giunta: destinati a ponti, teatri e zone simbolo i 2 milioni e 855 mila euro

Alluvione, giunta: destinati a ponti, teatri e zone simbolo i 2 milioni e 855 mila euro: Comune di Vicenza - Saranno ponte Pusterla, ponte delle Barche, ponte Furo, il teatro Olimpico, il teatro Astra, parco Querini, piazza XX Settembre e contrà, piazza e stradella San Pietro a beneficiare, oltre a ponte Pusterla, dei 2 milioni e 855 mila euro destinati ieri dal commissario per l'alluvione al Comune di Vicenza. Lo ha deciso questa mattina la giunta comunale che ha valutato siano questi gli interventi più urgenti da eseguire sul proprio patrimonio aggredito un anno e mezzo fa dall'acqua.

lunedì 20 febbraio 2012

Alluvionati con beffa Bolli pure sui rimborsi

 da il giornale di Vicenza

 Alluvionati con beffa Bolli pure sui rimborsi

IL CASO. Sulle richieste di danno “tassa” da 14,62 euro su ogni fattura
Il rischio era sborsare fino a 100-200 euro a pratica Evitato con un “trucco”: sugli originali non si paga

20/02/2012
Zoom Foto
Un edificio allagato: la burocrazia non risparmia gli alluvionati
Sembra la storia del «dove andate, cosa portate? Un fiorino» di Benigni e Troisi. Solo qui non ci sono carretti e dogane medievali ma sono le domande per i rimborsi dei vicentini che sono stati alluvionati e hanno perso mobili, biciclette, auto e mezze case. E che quando si sono presentati con il documento in mano si sono sentiti dire «cosa avete? Venti fatture? Una marca da bollo da 14,62 euro per ogni fattura». Anche questa è un'altra di quelle storie tanto italiane. Dove all'ottusità della burocrazia (e alla prosa in stile algebrico tipo «n° 1 marca da bollo di euro 14,62 ogni 4 facciate della perizia iniziando dalla prima; sulla 1a, 5a, 9a, 13a, ecc.») e all'evidenza dell'ingiustizia (sono alluvionato e danneggiato chiedo il rimborso e per farlo devo pagare qualche centinaio di euro), segue soluzione ingegnosa. E cioè visto che la marca da bollo è richiesta per le fotocopie, basta presentare le fatture originali e tenersi le copie. Insomma beffa evitata ma per poco. Spiega Nicola Biasin, portavoce del comitato alluvionati di Caldogno: «Questa è andata bene. Ma il problema adesso sono le tabelle di rimborso della Regione Veneto. Che sono bassissime, perché basate sulle tariffe usate dall'amministrazione pubblica per pagare lavori e forniture. Ma i privati hanno costi diversi. Così ora devono uscire i tecnici del Comune per decidere quanto ogni singolo caso può chiedere di rimborso, ma in base a quelle tabelle». Come dire che se l'ente pubblico paga un'ora di lavoro di un idraulico 20 euro, l'artigiano che viene a casa tua ne chiede 40. E così i rimborsi finiscono per essere dimezzati. «Non basta - dice sempre Biasin -, l'amministrazione comincia a chiedere indietro i soldi di rimborsi già fatti. Ci sono dei casi assurdi: se uno aveva dichiarato un danno di 20 mila euro, poi scopre che sono di più (e porta le prove), la cifra restituita non cambia». Comunque risolto in qualche modo l'impiccio delle marche da bollo sulle fatture, resta la questione perizie. Perché se il danno dell'alluvionato supera i 30 mila euro non basta la semplice presentazione delle fatture ma serve una perizia giurata. E anche su quelle c'è tutto il gioco delle marche da bollo ogni 4 pagine pagina e perfino per ogni fotografia o grafico allegati. Ci vorrà un'idea anche qui.AL.MO.

sabato 18 febbraio 2012

LA GRANDE FOCE DEI MILLE FIUMI VENETI

ANCHE L’AVVOCATO BREGANZE DI VICENZA DA’ RAGIONE ALLA REPUBLICA ( ISOLE SPAMPINE’ ) VENEXIA


GIACOMO BREGANZE 1773 – 1835


Sulla libertà dei mari: considerazioni
Di Giacomo Breganze, N. DA GOOGLE
NOTE DI RENATO DE PAOLI

COMMISSARIO STRAORDINARIO DI POLIZIA
DIPARTIMENTO ADIGE MINCIO

1802 – 3  1814 – 15


“NELL’APRILE 1797 LE PROVINCIE VENETE FURONO MUNICIPALIZZATE SOTTO LA REPUBBLICANA INFLUENZA FRANCESE. L’ORGANIZZAZIONE ERA PROVVISORIA , MA OGNI MUNICIPI D’UNA PROVINCIA ERA GOVERNO, IL QUALE NON SOLO AMMINISTRATIVA, MA FACEVA LEGGI PER LA SUA PROVINCIA. IN ETA’ DI 23 ANNI (INVERO INESPERTO GIOVANE) IO FUI CREDUTO DI SEDERE NELLA MUNICIPALITA’ DI VICENZA. DOVE PER SOMMA VENTURA DEL MIO PAESE PRESE STANZA LA DIVISIONE DEL GENERALE JOUBERT. FU POI VENTURA MIA CHE QUESTO GENERALE NON PER TUTTI DI FACILE ACCESSO MI PRENDESSE IN SOMMA AFFEZIONE CHE NON TERMINO’ CHE COLLA VITA DI LUI. DE’ DUE GENERALI DI BRIGATA CHE PUR DIMOSTRAVANO IN QUELLA CITTA’ DIVENNI INTIMISSIMO, DI MONNIER, (CHE CELEBRE POI SI RESE PEL SOSTENUTO ASSEDIO DI ANCONA)..

MI FU DATA LA PRESIDENZA DEL COMITATO MILITARE.
“PER IL TRATTATO DI CAMPOFORMIO ERA LIBERO AD OGNI VENETO PER LA DISSOLUZIONE DELLA PIU’ ANTICA DELLE REPUBBLICHE IL SCEGLIERE DOMICILI IN QUELLE CHE SI AGGREGAVANO ALLA REPUBBLICA CISALPINA ALLORA PROCLAMATA. IO SCELSI QUEST’ULTIMO PARTITO , E MI RECAI A MILANO. “ERA MILANO ALLORA IL FOCOLAIO DI MILLE INTRICHI IN CUI PRENDEAN PARTE MENO ANCORA I NAZIONALI CHE I NUMEROSI RIFFUGGITI PIEMONTESI, VENETI, TOSCANI, ROMANI, NAPOLETANI, TUTTI PREDICATORI DI PATRIOTTISMO , MOLTO BISOGNOSI DI SUSSISTENZA. ..(..) , IO FECI RELAZIONE CON QUETI ESTERI E COI NAZIONALI, PER CONOSCERE I RAPPORTI DELLE LORO PERSONE COLLE VICENDE POLITICHE;…(SI VASTA COMPAGNIA MI RESTRINSI A TEMPERATO NUMERO DI INDIVIDUI PREGEVOLI PEI LORO PRINCIPI , PEI LORO TALENTI, PER IL RETTO SOCIALE ANDAMENTO.-
DAL PRIMO GENNAIO 1798 ALL’APRILE 1799, BREVE STADIO PERCORSO DALLA PRIMA REPUBBLICA CISALPINA UNITA, MA FECONDISSIMO D’AVVENTURE , E DI CIVICI RIVOLGIMENTI ANCHE PER L’ARBITRIO E PER LA PREPOTENZA DEI FRANCESI PROCONSOLI, IO NON EBBI SOLO AD OCUPARMI DI STORICHE INDAGINI. RIAVVIAI RELAZIONE COL GENERALE BRUNE GIA’ CONOSCIUTO A PADOVA, E VENUTO POSCIA JOUBERT AL COMANDO DELLE ARMI DESTINATE A PROTEGGERE LA NASCENTE REPUBBLICA (CISALPINA N.D.R), IO VISSI CON LUI E PER LUI , SINCHE’ L’IMPOSSIBILITA’ DI FARE IL BENE LO CONSIGLIO’ AD ABBANDONARE QUELL’INCARICO. EGLI MI REGALO’ L’AFFEZIONE DI SUCHET, ALLORA CAPO DELLO STATO MAGGIORE, E M’ACQUISTAI DA ME STESSO QUELLA ANCOR PIU’ DOLCE E PIU’ CARA DELL’EGREGIO E COLTISSIMO ST. CY NUGUES, ALLORA DI SUCHET SEGRETARIO , E PIU’ TARDI GENERALE DI BRIGATA E SUO CAPO DI STATO MAGGIORE NELLE IMMORTALI CAMPAGNE DEL MARESCIALLO IN ISPAGNA. JOUBERT PARTENDO MI APERSE PURE UNA REALZIONE COL GENERALE MOREAU CHE IN APPRESSO FU COLTIVATA. – QUANTO AL CIVILE IO FUI ELETTO IN QUELL’EPOCA GIUDICE DIPARTIMENTALE AL BENACO , MA NON NE ASSUNSI LE FUNZIONI PERCHE’ TROPPO MI AVREBBERO TRATTO FUORI DEL GRAN TEATRO, E NON SEDETTI NEL CORPO LEGISLATIVO NEL CONSIGLIO DE GIUNIORI (IO ERA GIA’ DE SUPPLENTI).

INFINE DOPO LA FUGA DEL MINISTRO PIOLTINI MI FU CONSEGNATO IL PORTAFOGLIO DEL MINISTERO DELLA POLIZIA GENRALE , CHE TENNI FINO ALLA NOMINA DEL SIGNOR PERSEGUITI, TEMPO BREVISSIMO , MA MOLTO AMPIO PER CHI AMANDO DI SAPERE LE COSE AVEVA UN GRAN QUADRO DINANZI A SE’, E L’ABITUDINE DI RETTAMENTE OSSERVARE.
DOPO L’APILE 1799, AVENDO SEGUITO LA SORTE DELLE ARMI FRANCESI (..) MI TRASSERO A VIVER CON ESSI..(…) ..
“USCITO IN SEGUITO DAL BLOCCO DI GENOVA , LA BATTAGLIA DI MARENGO MI RIPOSE A MILANO. SI CREDETTE CHE NELLE FUNZIONI DELLA POLIZIA GENERALE IO POTESSI ESSERE UTILE ALLO STATO, ED ESSE MI FURONO AFFIDATE QUANDO COL TITOLO DI VISISTATORE, E QUANDO CON QUELLO DI COMMISSARIO STRAORDINARIO. RIPIGLIATE LE OSTILITA’, IL GOVERNO TROVO’ OPPORTUNO DI DARMI SEGGIO IN UNA DEPUTAZIONE PERMANENTE CHE PER LUI STAVA PRESSO IL GENERALE BRUNE, OVE IO ERA PUR LEGATO IN AMICIZIA COL SIGNOR VERN DI LUI SEGRETARIO PRIVATO; MA PUBBLICATA LA PACE DI LUNEVILLE, E POCO DOPO TRASFORMATA LA REDIVIVA CISALPINA IN REPUBLICA ITALIANA, IO DALLA POLIZIA GENERALE A CUI M’ERA RICONDOTTO, FUI PER POCHI MESI TRASPORTATO A FUNZIONI AMMINISTRATIVE, E QUINDI AL RISORGERE DI NOVELLI BISOGNI, DONATO NOVELLAMENTE ALLA PARTITA POLITICA COL TITOLO DI COMMISSARIO STRAORDINARIO DI POLIZIA PRIMA DEL BASSO PO, INDI AL PANARO, IN ULTIMO AL MELLA. IO ERA IN TAL CARICA NELL’ANNO 1805, ALLORCHE’ NAPOLEONE CINSE IL SUO CAPO DELLA CORONA DI FERRO, E DICHIARAI CHE NON AVREI PIU’ SERVITO IN QUELLA PARTITA: MA RINATA NUOVA GUERRA, E MASSENA GENERALE IN CAPO , AVENDOMI RICHIESTO AL QUARTIER GENERALE COME CIVIL MAGISTRATO , ACCETTAI CHE IL GOVERNO MI NOMINASSE STRAORDINARIO DI POLIZIA GENERALE NEI DIPARTIMENTI D’ADIGE E MINCIO, IN IMMEDIATO CONTATTO CON LUI, MA CON PROTOCOLLATO IMPEGNO CHE SI ACCETTEREBBE ANCHE LA MIA RINUNZIA ALLORCHE’ IO MANIFESTASSI CHE RENDEVASI INUTILE L’OPERA MIA.

CIO’ ACCADDE NEL TERZO MESE (…)
… NEL MAGGIO 1806 : APERSI STUDIO DI AVVOCATO IN MILANO, APPLICANDOMI QUASI ESCLUSIVAMENTE ALLE CAUSE DI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE , LE QUALI AGITAVASI IN SECONDA SEDE DINANZI AI MINISTERI, ED IN ULTIMO CONFLITTO AL CONSIGLIO DI STATO. (REPUBLICA D’ITALIA VASSALLA FRANCESE N.D.R) …..(…)
FUI NOMINATO GIUDICE ALLA CORTE D’APPELLO NEI DIPARTIMENTI CHE NEL 1808 VENERO TOLTI AL SOVRANO DI ROMA (IL PAPA N.D.R.) ED AL REGNO D’ITALIA AGGRGATI, E NON NIGHERO’ CHE IO CHE SAPEVA TUTTO, FUI COLPITO IMPROVVISAMENTE DA TALE NOVITA! GIUSTIFICAR POTREBBE PER ALTRO UNA TALE IGNORANZA IL PROFONDO ED INSOLITO SECRETO CON CUI FU CONDOTTO LO SVILUPPO D’UN TALE INTRICO: TUTTO SI FECE NEL GABINETTO.”SI PUO’ AGEVOLMENTE CIO’ CHE TUTTI SEPPER NEL TEMPO A MILANO, CIOE’ CH’IO RIMANDAI LA LETTERA ALLORCHE’ MI VENNE RECATA, MA SPETTA ALLA MIA STORIA PARTICOLARE IL RIFERIRSI COME, E PERCHE’ COSTRETTO OBBEDII. ALL’INTERSSE DI QUESTO (1 NOTA DI GIACOMO BREGANZE) CONTO RESO APPARTIENE SOLO IL CONOSCERSI CHE GIUDICE D’APPELLO IN ANCONA SINO ALLA FINE DEL 1811, E TRASLOCATO ALLA CORTE D’APPELLO IN BRESCIA IN PRINCIPIO DEL 1812 OVE MI TROVAI ALLA CADUTA DEL REGNO IO NON HO CESSATO PER LA MOLTITUDINE DEL REGNO, E FUORI DEL CENTRO , ALCUNE PUR ANCO D’INDOLE MISTICA, D’ESSERE AL GIORNO DI QUANTO D’IMPORTANTE ACCADEVA. LA POLIZIA DEL GABINETTO NE ERA ANCHE GELOSA, MA INUTILMENTE; NON V’ERA QUASI FRA SUOI ESPLORATORI E STIPENDIATI , CH ALTRE VOLTE NON AVESSE SERVITO ME, E NON SI CREDESSE TENUTO A SERVIRMI ANCORA TUTTE LE VOLTE CH’IO LO ESIGESSI: NE’ LA VIOLAZIONE DEL SEGRETO POSTALE LE PORGEVA MEZZOD’INTEROMPERE LE MIE COMUNICAZIONI, PERCHE’ NELLA MIA GRAN VALIGIA NON ENTRAVAN ALTRE MIE LETTERE SE NON QUELLE CHE NON ERAN ALTRIMENTI RACCOMANDATE.- FU MERO AZARDO CHE SULLA FINE DEL 1813 IO AVESSI AVVICINARMI AL PRINCIPE EUGENIO. – IN VISTA DI ALCUNI ERRORI CH’ERANO STATI COMMESSI NEL PRESERVARE L’ALTO BRESCIANO DALLE INCURSIONI DELLE BANDE NEMICHE SCENDENTI DAL TIROLO, UN ALTO FUNZONARIO SI AVVISO’ DI MOSTRARGLI UNA MIA LETTERA DI QUELLE CHE APPUNTO VIAGGIAVANO NELLA VALIGIA POSTALE DOV’ERANO NOTATI. …(..)..
FRA IL PRINCIPE EUGENIO (BUARNAIS ?N.D.R.) E ME, L’INTIMITA’ NACQUE ALLORA DI SUBITO , E DI SUBITO ANDO’ COSI’ INNANZI, CH’EI NON SOLO NON MI TENNE IGNOTI I SUOI PENSAMENTI COME VICE RE, E COME GENERALE , MA NEPPURE QUELLI CHE SI RIFERIVANO ALLE COMBINAZIONI PERSONALI; FU DIPENDENTEMENTE DA RAI CONFIDENZE CH’IO ASSUNSI DEL GENNAIO 1814 (1 NOTA DI GIACOMO BREGANZE) UNA MISSIONE DI CUI SARA’ FATTO CENNO NEI SUPPLEMENTI (2) NOTA DEI GIACOMO BREGANZE)

Vvvvvvvvvvvvvvvvv
TRE CITTA’ D’ITALIA PISA, GENOVA, VENEZIA , (EFFIMERO TROPPO FU LO SPLENDORE DI D’AMALFI) SI SOTTRASSERO AL SOMMO IMPERO , LE DUE PRIME DE’ RE GERMANICI, L’ULTIMA DEI SOVRANI DI BISANZIO: QUELLE AVEAN PICCIOLO TERRITORIO , NIUN QUESTA , E TUTTE CERCARONO NEL COMMERCIO LA PROPRIA PROSPERITA’. IL MARE ADRIATICO, IL TIRRENO, IL LIGUSTRICO, FURONO BEN PRESTO PIENEI DI NAVIGLI, E SERVENDO LE CROCIATE A DISCOPRIRE NOVELLI RAMI DI UTILE CONTRATTAZIONE, FURONO VISITATE A VICENDA LE COSTE E PORTI DELLA SPAGNA, DELL’AFRICA , DELLA SIRIA, DELL’ASIA MINORE, DELLA TAURICA CHERSONESO. FINCHE’ FU VIVO ANZI IL FUOCO ACCESO NELL’OCCIDENTE DELLA ROZZA ELOQUENZA DI PIETRO EREMITA E DAI PII CLAMORI FANATICI DI SAN BERNARDO, NON LICE DI DUBITARE , CHE NE’TRE SUACCENNATI POPOLI IL SUBBIETTO DEL COMMERCIO NON FOSSE CHE SECONDARIO , RESTANDO IN ATTITUDINE DI PRINCIPALE QUEL DEL NOLEGGIO ONDE TRAGHETTARE TANTE ORDE RINASCENTI DI CROCE-SEGNATI. GRAND’ERA LA SMANIA DI ARRICCHIRE IN QUESTI TRE NUOVI POPOLI , E POVERO E SCARSO IN PARAGONE ERA IL CAMPO IN CUI MIETERE. NON POTEVASI DA UNO ATTIVARE UN PROGETTO DI LUCRO SENZA CHE L’ALTRO NON ASPIRASSE A DIVIDERLO. I PISANI FURONO ANIENTATI DAI GENOVESI , I VENEZIANI DOVETTERO LA LOR SALUTE ALLE DISCORDIE DI GENOVA ( – CORSI N.D.R) NON MENO CHE ALLA LORO SAGGEZZA. VENEZIA PRESE UNA PREPONDERANZA , CHE PIU’ NON PERDETTE SINO A TANTO CHE VASCO DE GAMA NON EBBE OLTREPASSATO IL CAPO DI BUONA SPERANZA. VENEZIA PROVVEDEVA DA SOLA ALLA PENISOLA ITALICA, LA GERMANIA , LA FRANCIA , L’INGHILTERRA, LA SPAGNA ED I REGNI ANCOR POCO NOTI DEL NORD, DELLE MERCI D’EGITTO, DELLA SIRIA, DELL’ARABIA, DELLA PERSIA, DELL’INDOSTAN…(..)
I VENEZIANI AVEAN SEGUITO LO STESSO PIANO DE’ CARTAGINESI , E POCO CURARONSI DA BEL PRINCIPIO DI CONQUISTE MEDITERRANEE (OCEANO INTERNO “TRABONE” N.D.R.) .
VENEZIA FATTA ALLENAZA CON I LITORALI, RADE, SCALE (SCALI) E I PORTI ISTRI E DELLA DALMAZIA (I SYA= STRIA – CI VEGNEA DRENTO L’OCEANO ADRIATICO E I SETE MARI VEDEA LE STRIE N.D.R.).
CON CUI TRATTAVA UNA INFINITA’ DI LEGNAME, DA COSTRUZIONE, OTTIMI MARINAI , E RIFUGIO DI PORTI E RADE ECCELLENTI. DI LA SI SPENSE ALLE COSTE DELLA GRECIA E DELL’ASIA MINORE; LE ISOLE JONICHE, QUELLE DELL’ARCIPELAGO , L’EUBEA, IL PELOPONNESO, CANDIA, CIPRO, RICONOBBERO LE SUE LEGGI; LA SUA FORZA ACCRESCIUTA DIVENNE APPOGGIO AL COMMERCIO CONSOLIDAVA LA SUA FORZA. ELLA NON AVEA D’UOPO DI POSSEDIMENTI NE’ REGNI OCCIDENTALIA , PERCHE’ TUTTO L’OCCIDENTE APRIVA LIBERAMENTE I SUOI PORTI ALLE SOLE NAVI, CHE GLI RECAVANO LE MERCI STRANIERE: ELLA NON NE AVEVA D’UOPO IN EGITTO E NELLA SIRIA, PERCHE’ I MAMELUCCHI , CHE SE NE RESE PADRONI , SEPPERO PERSUADERSI DI NON ACORDARE , CHE SE NON SOLO VENEZIANI L’ACQUISTO DELLE PRODUZIONI D’ARABIA E DELL’INDO, CHE TRAGHETTAVANO IL MAR ROSSO, E QUINDI PER VARI SENTIERI METTEAN FOCI IN ALESSANDRIA, IN ALEPPO ED IN ALTRI EMPORI. MA VENEZIA VOLLE DIVENIR POTENZA CONTINETALE: AVEVA DENARO ED EBBE SOLDATI: LE PROVINCIE VICINE DELLA MARCA TREVIGIANA DURONO LE PRIME AD ALLEARSI A VENEZIA. DI FATTI NON CO’ SOLI SUOI MEZZI (MA ANCHE CON L’ALLEANZA DI TUTTE LE ALTRE ISOLE ENDOLAGUNA) ELLA FRENO’ LE CONQUISTE DI MASTINO III SCALA (BASTARDO NON RICONOSCIUTO DALLE ISOLE ) (CHE VENGEN SCONFITTO A CASTAGNARO DA ACUTO ALLA FINE DEL SECOLO XIV. N.D.R) , MA SI VALSE DE VISCONTI DI MILANO E DE ROSSI DI PARMA: NON CO’SOLI SUOI MEZZI STERMINO GLI STESSI SCALIGERI, MA SUSCITO’ CONTRO DI ESSI L’AMBIZIONE DEI CARRARESI DI PADOVA, CHE PRETESERO POI DI PUNIRE; (…)..
VENEZIA ACQUISTAVA NELLE TERRA FERMA’ (ISOLE SPAMPINE’) SEMPRE QUALCHE NUOVA PROVINCIA (ISOLA), MA LE SUE GUERRE SEMPRE ALTRESI’ FRAMMISCHIATE DI TREGUE, DI TRATTATI, DI PROTEZIONI ACCORDATE AI DEBOLI CONTRO I POTENTI, NON ISVELAVANO IL SUO PIANO, ED APPENA LASCIARONLO SOSPETTARE AI FIORNETINI ED AI PAPI. (…)
….“LA RICCHEZZA DI UNA NAZIONE STABILISCE LA SUA PREPONDERANZA NEL SISTEMA POLITICO, E RISALENDO ALLE CAUSE DI QUESTE RICCHEZZA, LE OSSERVAZIONI ARRESTARONSI NEL COMMERCIO DE’VENEZIANI, RESO FONTE INESAURIBILE DI MEZZI, PERCHE’ DIVENUTO ESCLUSIVO.”
NEL TRATTARE IL MIO TEMA , IO DEGGIO AGGIRARMI SUL SUBBIETTO DI VENEZIA, PERCHE’ SINO ALLA SCOPERTA DELLEINDIE LA STORIA NON OFFRE ALTRI ESEMPI DI NAZIONI, CHE PER L’IMPERIO DEL MARE ABBIANO SPIEGATA INFLUENZA DECISIVA SUL DESTINO DEL CONTINENTE. ELLA NE DIE’ PROVA IN CENTO GUISE PIU’ MANIFESTA , QUANDO STRETTI IN LEGA A CAMBRAI L’IMPERATORE GERMANICO, LA SPAGNA , LA FRANCIA , IL PONTEFICE, E QUAI SATELLITI DE’ PIANETI MAGGIORI, I MOLTI PRINCIPI E SIGNORI D’ITALIA, POTE’ ELLA CONTRO TUTTI (CON L’AIUTO ISOLANO N.D.R) DIFENDERSI , RESPIGNERE LE INVASIONI , RIORGANIZZARE GLI ESERCITI DISFATTI, ED INTRODURRE LA DISCORDIA NE GABINETTI DE’ PRINCIPALI ALLEATI, OGNUN DE’ QUALI AVREBBE POTUTO RAPIRLE LA SUA TERRA – FERMA’ ( E QUI SI SBAGLIA GIACOMO BREGANZE. N.D.R.). FU L’OPULENZA CHE OPERO’ UN TAL PRODIGIO , FU IL COMMERCIO CHE TENNE VIVA TALE OPULENZA , FU L’IMPERO DEL MARE ( OCEANO INTERNO POICHE’ IL MARE ERA L’ENDOLAGUNA DEI SETTE MARI N.D.R.), CHE RESE ESCLUSIVO QUESTO COMMERCIO. (E FU LO SPIRITO VENETO N.D.R. )

LIBERTA’ DEI MARI.
DEL DIRITTO DI LIBER NAVIGAZIONE , E COMMERCIO MARITTIMO.

GLI INGLESI E GLI OLANDESI FURONO I PRIMI A CONSIDERARE CHE NON POTEA LA PROPRIA NAZIONE IN RICCHEZZA E POTENZA , SE NON CHE IL COMMERCIO ASSICURATO DAL POSSESSO DELLE REMOTE REGIONI, CHE IL DIRITTO DI SCOPERTA AVEVA CONCESSE ALLA SPAGNA . DIFATTI, L’OLANDA POSTA FRA LA FRNACIA E L’IMPERO GERMANICO NON POTEA LUSINGARSI DI FAR BRILLANTI CONQUISTE FRA TERRA ; ED I REGNI BRITANNICI, OVUNQUE CIRCONDATI DAL MARE , NON AVEAN NEPPURE UNA FISICA ATTITUDINE AD INGRANDIMENTO IN EUROPA. QUESTE DUE POTENZE NON POTEVANO OTTENR CONSIDERAZIONE CHE TENENDO LE ALTRE AGITATE, SIGNOREGGIANDONE GL’INTERESSI, ASSOLDANDONE I DISSAPORI E CREANDO L’OPINIONE CHE TUTTO POTEA FARSI OV’ESSE INCLINAVANO. ..(..)
ALL0RCHE’ LA DISPUTA SUCCEDE TRA IL FORTE E IL DEBOLE, QUESTO RICORREE AI PRINCIPI DI NATURA E DELLA SANA RAGIONE : NON SI MISURA CON LE ARMI SE NON QUANDO DA UNA PARTE S’AUMENTA IL VIGORE, DALL’ALTRA DIMINUISCE.
INSORSERO DAPPRIMA DAGLI SCRITTORI, CHE POSERO IN DUBBIO IL DIRITTO ESCLUSIVO DEGLI SPAGNOLI (E DELLE ISOLE VENEXIA E ALLEATE N.D.R.) INSORSERO DAPPOI DE’ PRIVATI NAVIGATORI , CHE TENTARONO UN MARE IGNOTO CERCANDO DI SFUGGIRE ALLA VIGILANZA DE SUOI TIRANNI. ..(..) L’INGHILTERRA AVEVA UNITI DEI VASCELLI A DIFESA : SCEMANDO IL TIMORE DELLA MAGGIOR FORZA NEMICA, ELLA IMPIEGOLLI AD OFFESA: LE ARDITE CORSE MARITTIME DEGLI HOWARD E DEI DRAKE LE FECER CONOSCERE, CHE NON ERA LONTANO IL GIORNO DELLA SUA GLORIA. … (…)
COMPARVE INVECE (AL POSTO DELLA TEOLOGIA N.D.R.) SUL CAMPO TEORETICO IL GIUS DI NATURA E DELLE GENTI ; E NEL PRATICO RIEBBER LA LUCE LE LEGGI RODIE , VERE OD IMPURE CHE CI SIEN PERVENUTE; LE ROMANE CHE TRIBONIANO AVEA GUASTE, MUTILATE, DISGIUNTE, ED IL CONSOLATO DEL MARE , CHE I PISANI CREARONO SECONDO L’OPINIONE PIU’ RICEVUTA DE’ CRITICI, BENCHE’ POSSA ESSER LAVORO DI MOLTI POPOLI E DI MOLTE ETA’ DAI PISANI RACCOLTO LA PRIMA VOLTA, E COSTRUTTO A FORMA DI CODICE. ( E QUI GIACOMO BREGANZE OMMETTE GRAVEMETE IL DIRITTO DE MAR VENETO. N.D.R.)

...(...) AL VENETO CARLO ZENO , PARTITANTE DI MARE , CHE CON POCHE GALEE TENEVA IL FRENO DELLA NAVIGAZIONE NEL MEDITERRANEO (NELL ‘OCEANO INTERNO N.D.R.)…(..)
NON SONO I NODI DEL SANGUE CHE CONIUGANO I SOVRANI , MA QUELLI DELL’INTERESSE. ..(…)…
IL MARE E’ SICCOME L’ARIA ; IN PROPRIETA’ CIOE’ DI NESSUNO. SE TALE E’ IL MARE , NE AVVIENE CHE QUALUNQUE NAZIONE PUO’, SENZA FAR TORTO ALL’ALTRA , NAVIGARE , PESCARE, PORTARE ALTRUI LE PROPRIE DERRATE, L’ALTRUI CONDURRE NE’ PROPRI PORTI; E SE NON FA TORTO AD UN’ALTRA, NE AVVIENE CHE QUESTA NON POSSA ALLA PRIMA VIETARE IL COMMERCIO, LA NAVIGAZIONE , LA PESCA. DUE NEMICI SI OFFENDONO IN QUALUNQUE LUOGO S’INCONTRANO: ESSI POSSONO OFFENDERSI PERTANTO SUL MARE COME SULLA TERRA: MA PERCHE’ PONNO INCONTRARSI IN UN PUNTO O NELL’ALTRO DELL’IMMENSA SUPERFICIE MARITTIMA , NON SE NE RITRAE GIA’ A CONSEGUENZA , CHE L’USO DI QUESTA SUPERFICIE SIA TOLTO AL RIMANENTE DEGLI UOMINI , E DIVENGA TERRITORIO DI LORO ESCLUSIVA GIURISDIZIONE ; O CH’ESCLUSIVA GIURISDIZIONE CI ACQUISTI COLUI DE DUE COMBATTENTI, CH’E ‘ RIESCITO AD ABBATTER L’ALTRO ….(…)..
I POPOLI DEBOLI ACCLAMARONO CON ESSI LA LIBERTA’ DEI MARI, MA I POPOLI FORTI NE SORRISERO. …(..)..

IL PRIMO PATTO DELLA TRANSAZIONE FU DA TUTTI ACCETTATO; ESSO ATTIENE ACIO’ CHE UN MARE TERRITORIALE SIA DI ESCLUSIVA PROPRIETA’ DI QUEL POPOLO CHE SIGNOREGGIA IL SUOLO, (L’ISOLA SE PARLIAMO DELL’ENDOLAGUNA VENEXIA N.D.R.) DA CUI QUESTO MARE CIRCONDISI: TALI SONO LE BAIE , I PICCIOLI GOLFI, E TALI ANCHE I GRANDI, ALLORCHE’ IL TRAMITE , PEL QUALE IL MARE S’INSINUA ENTRO TERRA (ISOLE N.D.R.) SIA TALMENTE RISTRETTO , CHE DAI DUE PUNTI OPPOSTI DELLA DISTANZA POSSA L’ANZIDETTO POPOLO AGEVOLMENTE CUSTODIRE , O PROTEGGERE , O DAR LEGGE AL TRAMITE ISTESSO. UN SECONDO PATTO PUR TROVO’ AGGRADIMENTO : QUELLO DI RIGUARDAR TERRITORIALE ED ALTA A RIDURSI IN PROPRIETA’ QUELLA ESTENSIONE DI MARE