sabato 2 novembre 2013

Alluvione a Vicenza, dopo 3 anni

il giornale di Vicenza

Alluvione a Vicenza, dopo 3 anni
 maxi bacini ancora sulla carta

L'ANNIVERSARIO. In città non ci saranno commemorazioni pubbliche
01/11/2013
Zoom Foto

VICENZA. Al riparo, ma non al sicuro. Millenovantasei giorni dopo lo tsunami di Ognissanti, Vicenza e il Veneto sono ancora sospesi nel limbo di un incubo chiamato alluvione. Dalla pedemotana alla laguna finora sono stati versati quasi 400 milioni di euro per aggiustare i cocci del 2010 e potenziare i sistemi di difesa idraulica. E tuttavia mancano ancora quelle valvole in grado di dare sfogo ai fiumi prima che sia troppo tardi: gli invasi di Caldogno e viale Diaz sono più vicini, ma ancora sulla carta.
GLI ALLUVIONATI. I numeri aiutano a non dimenticare: l'acqua alta sulla terra ferma allagò 150 chilometri quadrati, causò tre vittime, procurò danni a strade, ponti, case e imprese in 130 Comuni, per un'area abitata da mezzo milione di veneti. Il terzo anniversario della disastrosa onda anomala fermentata nella pancia del Bacchiglione sarà soprattutto una questione privata: anche quest'anno non ci saranno commemorazioni pubbliche. E non sono pochi quelli che masticano amaro dopo aver ricevuto la lettera che li invita a restituire rimborsi almeno in parte non dovuti: più di 600 vicentini per oltre due milioni di euro da rendere alla Regione. E poi ci sono le ruspe: il copyright dell'aforisma «Veneto riparato, non ancora al sicuro» appartiene al governatore Luca Zaia, che fa il punto di quanto fatto e di quanto resta da fare.
I CANTIERI. Finora sono stati investiti 392 milioni di euro attivando 925 cantieri. Il Vicentino è la provincia che da sola ha drenato poco meno della metà dei finanziamenti, con 135 milioni: nel capoluogo sono stati avviati e in larga misura completati cantieri per oltre 26 milioni di euro. Gli addetti ai lavori ritengono che oggi il centro storico di Vicenza possa difendersi da piene fino alla quota di 6,10 metri misurati a ponte degli Angeli. La sicurezza, però, passa per un gigantesco programma di ulteriori opere calcolato in oltre due miliardi di euro...
Tutti i particolari nel Giornale in edicola.
Gian Marco Mancassola

 




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sabato 31 agosto 2013

Vicenza Meetup del MoVimento 5 Stelle di Vicenza

lunedì 29 aprile 2013

Danni alluvione comunale

Comune di Vicenza – “In relazione alla notizia di stampa secondo la quale il Comune terrebbe ferma la liquidazione dei contributi per l’alluvione sbloccati dalla Regione per un ammontare di 20 milioni 95 mila euro, l’amministrazione comunale precisa che tale cifra corrisponde al totale teorico calcolato sulla base dei danni a suo tempo dichiarati dagli alluvionati, ma che a fronte delle fatture effettivamente presentate sono stati già liquidati a cittadini e imprese 13.737.328,25 euro.
Ad oggi resta da liquidare soltanto il saldo ai circa 450 soggetti che hanno avuto un danno accertato superiore a quanto da loro dichiarato subito dopo l’alluvione. Si tratta di circa 800 mila euro che il Comune di Vicenza è pronto a liquidare non appena la Regione darà il via libera all’operazione, rendendo accessibile all’Ufficio danni alluvione comunale il programma online per l’obbligatorio inserimento dei dati che riguardano la fase di rendicontazione delle spese sostenute. Tale programma, testato nei giorni scorsi, dovrebbe essere di imminente pubblicazione, ma malgrado le sollecitazioni del Comune di Vicenza al momento non risulta ancora attivo”.


Zaia libera 20 milioni per gli alluvionati. Perchè il comune tace?

La lettera di sblocco è datata 25 marzo, ma ancora non si ha notizia della liquidazione a cittadini e aziende.
Servizio di Luca Faietti e Filippo Leoni