Coordinamento comitati alluvionati.
sabato 27 novembre 2010
MALTEMPO ALLUVIONATI VENETI PRESI PER IL C.O
VAI A QUESTO FILMATO CENSURATO NEGLI ULTIMI 5 MINUTI.
schiza su sto stramboto
http://www.youtube.com/watch?v=lBm72y4AxwA
PRESI PER I FONDELLI GLI ALLUVIONATI VENETI SUBISCONO IL PRELIEVO IRPEF DIFFERITO DI DIECI GIORNOI AHAHAHAHAHA GRAZIE TALIA N'DEMO VIA DISE BERTO BARBARANI.. LAVORATORI DIPENDENTI TORNANO A CASA DOPO UN MESE DI LAVORO CON 186,OO EURO. a CASA LI ATTENDE IL CONTO PER RIPARARE L'AUTO DI QUASI 5.000,00 EURO, LE PARETI DA SISTEMARE 2.000,00 EURO, I CATALOGHI DA RIFARE PER 4.000 EURO.
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http://www.youtube.com/watch?v=lBm72y4AxwA
PRESI PER I FONDELLI GLI ALLUVIONATI VENETI SUBISCONO IL PRELIEVO IRPEF DIFFERITO DI DIECI GIORNOI AHAHAHAHAHA GRAZIE TALIA N'DEMO VIA DISE BERTO BARBARANI.. LAVORATORI DIPENDENTI TORNANO A CASA DOPO UN MESE DI LAVORO CON 186,OO EURO. a CASA LI ATTENDE IL CONTO PER RIPARARE L'AUTO DI QUASI 5.000,00 EURO, LE PARETI DA SISTEMARE 2.000,00 EURO, I CATALOGHI DA RIFARE PER 4.000 EURO.
Questo articolo è stato pubblicato il 27 novembre 2010 alle ore 06:41.
Arriva la mini-proroga per gli acconti fiscali dei contribuenti del Veneto colpito dall'alluvione dei primi giorni di novembre, ma si "dimentica" il capitolo contributi. È stato pubblicato ieri sera sul sito del dipartimento delle Finanze, in attesa di arrivare in «Gazzetta Ufficiale», il provvedimento che fa slittare al 10 dicembre (in realtà i pagamenti saranno effettuati il 16) i versamenti di Irap, Ires e Irpef.
A beneficiare della miniproroga saranno solo le imprese e i contribuenti indicati per nome negli elenchi allegati al decreto; le liste sono quelle stilate in questi giorni dal governatore del Veneto, Luca Zaia, in qualità di commissario delegato per l'emergenza alluvione, e contengono 3.343 imprese e poco più di 2.700 famiglie. Nel campo delle attività economiche, l'area più colpita è quella di Vicenza, mentre il numero più alto di sfollati si incontra a Casalserugo (Pd), dove 3.360 abitanti su 5.575 hanno dovuto abbandonare la propria casa. Nemmeno il fatto di essere stati inseriti negli elenchi, poi, garantisce una sospensione a 360 gradi degli obblighi: artigiani e commercianti, infatti, saranno comunque chiamati alla cassa martedì prossimo, 30 novembre, per versare i contributi previdenziali, che seguono lo stesso calendario degli acconti. Per fermare questo versamento, l'ordinanza resa nota il 16 novembre ipotizzava un provvedimento del ministero del Lavoro, di cui però a oggi non c'è traccia.
Questione contributi a parte, il provvedimento di via XX Settembre viene accolto con soddisfazione "vigile" dal governatore veneto: «Un buon primo passo – sostiene Luca Zaia –, ma ora ci aspettiamo che arrivi in fretta la sospensione definitiva». Il rinvio tampone, infatti, serve a permettere all'Economia di effettuare le «attività istruttorie» previste dall'ordinanza del 13 sugli elenchi inviati dal commissario; almeno in teoria, infatti, il ministero potrebbe decidere di depennare dalla lista qualche contribuente che si rivelasse privo dei requisiti necessari per accedere alla sospensione vera e propria, come quelle semestrali che in passato sono state concesse per altre aree del paese colpite da calamità naturali.
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Conferimenti in natura da bilanci e stime
La disciplina dei conferimenti di beni in natura nel capitale delle società per azioni tornaLe imprese chiedono un rinvio di sei mesi
Per le imprese è un passo avanti, purché si tratti di un provvedimento "tampone" che permetta diMini-proroga per il Veneto
Arriva la mini-proroga per gli acconti fiscali dei contribuenti del Veneto colpito dall'alluvioneAumentano le competenze dell'assemblea
L'Economia ha deciso di ripartire in due distinti provvedimenti attuativi le molte novità cheL'Economia ha deciso di ripartire in due distinti provvedimenti attuativi le fondi immobiliari con meno vincoli
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Cade l'ultimo interrogativo sul contratto dei segretari degli enti locali. Con l'ordinanzaLa Corte dei conti non segue le Finanze e nega l'Iva sulla Tia
Il dipartimento delle Finanze ha stabilito che la Tia è una tariffa e "richiede" l'Iva, ma la CorteSì con cautela all'uso privato del cellulare di servizio
I dipendenti pubblici possono utilizzare il telefonino di servizio e la connessione internetL'elenco è contenuto in un'ordinanza del vicario del commissario delegato per l'emergenza, Mariano Carraro. E non dovrebbe finire qui. Infatti il vicario si è riservata la possibilità di un successivo provvedimento per definire la ripartizione dei comuni per aree omogenee di rischi, in rapporto al livello di danno riscontrato. Nel nuovo elenco dei comuni danneggiati gli enti locali sono stati suddivisi tra quelli più propriamente alluvionati, quelli che hanno subito fenomeni di dissesto idraulico o geologico del territorio e quelli che hanno subito effetti indiretti a causa degli eventi meteorologici, considerando tutte le segnalazioni di danno effettuate dalle singole amministrazioni locali.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
www.ilsole24ore.com
L'elenco dei beneficiari della sospensione
L'anticipazione
Lo scorso 16 novembre «Il Sole 24 Ore» ha pubblicato in anteprima l'ordinanza 3606 che nominava Luca Zaia commissario e delegava a Economia e Lavoro la proroga degli adempimenti fiscali e contributivi, soprattutto per il versamento dell'acconto di novembre. Da quel momento è cresciuta l'attesa di un provvedimento specifico
Le novità
Il decreto dell'Economia sospende fino al 10 dicembre i versamenti Irap, Ires e Irpef di imprese e contribuenti contenuti nell'elenco allegato al provvedimento. I pagamenti effettivi saranno effettuati il 16.
La minisospensione serve a "dribblare" la scadenza del 30 novembre, termine di versamento del secondo acconto, e dare tempo al ministero dell'Economia di individuare i soggetti destinatari della sospensione definitiva
L'elenco di contribuenti allegato al decreto diffuso ieri è quello stilato dal commissario delegato (il presidente del Veneto Luca Zaia) sulla base delle segnalazioni dei comuni e comprende 3.343 aziende (lo 0,7% delle imprese attive registrate da Unioncamere del Veneto) e 2.500 nuclei familiari. Dal punto di vista delle imprese l'area più colpita è quella di Vicenza; la quota più alta di famiglie sfollate è invece a Casalserugo, in provincia di Padova
Ai contribuenti inseriti nell'elenco allegato al decreto è riservata la mini-sospensione dei versamenti fiscali, mentre nulla si dice dei contributi. L'ordinanza del 13 novembre prevede la possibilità di un provvedimento del ministero del Lavoro, che però al momento non c'è. La questione interessa artigiani e commercianti (esclusi quelli che seguono il regime dei «minimi»), tenuti ai versamenti con le stesse scadenze degli acconti fiscali
giovedì 25 novembre 2010
Prime truffe ai danni degli alluvionati Veneti?
Oggi, dicono scade, hanno fissato lo scadere, (chi, come, quando, dove) il giorno ultimo per l'esenzione delle tasse degli alluvionati del 1, 2 novembre 2010. L'esenzione è stata estesa ai soli "sfollati", una minoranza sui dannneggiati. Esclusi quindi dall'esenzione tutti quelli che sono rimasti nelle proprie case e hanno avuto, spesso, e in gran parte i garage , le cantine, le parti accessorie allagate?
Il comitato alluvionati 1 2 chiede a gran voce l'estensione dell'aiuto a tutti quelli che hanno avuto danni , spesso gravi e ancora da riparare alle case alle, pertinenze, e non solo a chi è stato sfollato.
Richieste informazioni agli uffici, hanno fatto risalire le responsabilità al presidente del Consiglio dei Ministri, poi al Presidente e governatore della Regione Veneto, richiamando il decreto dell'Aquila e l'ordinanza 3906 del presidente del consiglio dei Ministri.
Il Comitato chiede se queste informazioni sono complete e veritiere. Se ciò risulta il Comitato protesta e denuncia la grave grande truffa ai danni degli alluvionati Veneti.
S'informano anche gli alluvionati che Il Comune di Vicenza ha deciso di accettare anche i preventivi delle spese presunte da sostenere. Questo è una risposta concreta a chi non ha i soldi per fronteggiare questa emergenza drammatica.
La data Ultima per presentare le domande di rifusione danni è quella del 5 dicembre 2010.
Il sindaco dalle colonne della stampa locale sollecita i 5.000 alluvionati a far pervenire con urgenza le domande , poichè fino ad oggi ne sono arrivate solo 150.
Il comitato alluvionati 1 2 chiede a gran voce l'estensione dell'aiuto a tutti quelli che hanno avuto danni , spesso gravi e ancora da riparare alle case alle, pertinenze, e non solo a chi è stato sfollato.
Richieste informazioni agli uffici, hanno fatto risalire le responsabilità al presidente del Consiglio dei Ministri, poi al Presidente e governatore della Regione Veneto, richiamando il decreto dell'Aquila e l'ordinanza 3906 del presidente del consiglio dei Ministri.
Il Comitato chiede se queste informazioni sono complete e veritiere. Se ciò risulta il Comitato protesta e denuncia la grave grande truffa ai danni degli alluvionati Veneti.
S'informano anche gli alluvionati che Il Comune di Vicenza ha deciso di accettare anche i preventivi delle spese presunte da sostenere. Questo è una risposta concreta a chi non ha i soldi per fronteggiare questa emergenza drammatica.
La data Ultima per presentare le domande di rifusione danni è quella del 5 dicembre 2010.
Il sindaco dalle colonne della stampa locale sollecita i 5.000 alluvionati a far pervenire con urgenza le domande , poichè fino ad oggi ne sono arrivate solo 150.
mercoledì 17 novembre 2010
Vicenza alluvione. O.d.g. Consiglio comunale 15 - 16 novembre 2010
Comitato alluvionati 1 2 novembre 2010
Consiglio Comunale del giorno 15 e 16 novembre 2010, svoltosi nella sala consiliare della Provincia di Vicenza in Contrà Gazzolle.
Monotematico:Vicenza alluvione.
VVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVV
Ordine del giorno 2 Zocca
Sospensione agli alluvionati delle bollette AIM SPA , con dovuta pubblicizzazione "previa verifica con l'Azienda" ,
O.d.g. approvato all'unanimità 32 favorevoli.
VVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVV
Ordine del giorno 5 Bottene
Sospensione per sei mesi delle Bollette AIM SPA o/e Acque Vicentine, per Energia elettrica, Gas, Rifiuti solidi Urbani, e Acqua, e poi sconto del 30%.
O.d.g. approvato all'unanimità (30 favorevoli).
VVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVV
Ordine del giorno 4 Zocca
.... Affinchè si verifichi la "possibilità di prevedere" nel Bilancio Comunale , o in assetamento un fondo di rotazione, in quanto che il Comune di Vicenza si faccia da "Garante" in accordo anche con ASCOM, Artigiani etc. presso Banche, per ottenere erogazioni veloci a breve affinche, i daneggiati possano ricomprare le merci perdutre con l'alluvione prima delle feste Natalizie.
Unaninimi favorevoli 31
VVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVV
Ordine del giorno 6 Sgrena
approvato con
25 favorevoli
6 contrari
Costituzione della "Cittadella della sicurezza e prevenzione ufficio aiuto all'emergenza" ricomprendente la protezione civile.
VVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVv
Ordine del giorno 1 Meridio
Domanda: Perchè nel Consiglio Comunale di Vicenza in 23, hanno votato contro, 8 favorevoli e 2 astenuti?
Il Consigliere Meridio chiedeva con il suo ordine del giorno d'impegnare il Comune di Vicenza perchè attivasse la polizza assicurativa "danni verso terzi", per ristorare i cittadini alluvionati.
La proposta è stata bocciata.
VVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVV
martedì 16 novembre 2010
Vicenza 16/11/2010: Allarme cessato.
Vicenza 16/11/2010: Allarme cessato, ma permangono fenomeni di allagamento
Il livello del Bacchiglione è sceso sotto i 4 metri, pertanto l'amministrazione comunale ha dichiarato cessato lo stato di allarme. Permane uno stato di preallarme con monitoraggio costante dei fiumi e la raccomandazione ai cittadini delle zone a rischio di mantenere l'attenzione sui locali interrati.
Nonostante il miglioramento della situazione si registrano fenomeni di allagamento in zona Riviera Berica, specificamente a Ca' Tosatte e lungo la strada che porta a San Pietro Intrigogna. Inoltre, per le avverse condizioni meteorologiche, sono stati chiusi i ponti di Debba.
Fonte sito ufficiale Comune di Vicenza
Nonostante il miglioramento della situazione si registrano fenomeni di allagamento in zona Riviera Berica, specificamente a Ca' Tosatte e lungo la strada che porta a San Pietro Intrigogna. Inoltre, per le avverse condizioni meteorologiche, sono stati chiusi i ponti di Debba.
Fonte sito ufficiale Comune di Vicenza
Veneto Maltempo, rischio idraulico: "I problemi sono noti"
(ASCA) - Venezia, 16 nov - L'alluvione e i danni causati dall'esondazione del Bacchiglione e degli altri fiumi veneti all'inizio di novembre erano prevedibili e l'allarme si poteva dare con anticipo. Lo ha spiegato l'ingegner Luigi D'Alpaos, docente di idrodinamica all'Universita' di Padova, ai consiglieri regionali della commissione Ambiente di palazzo Ferro-Fini, presieduta da Nicola Finco (Lega). La commissione ha voluto infatti confrontarsi con uno dei massimi esperti di idraulica e profondo conoscitore dei fiumi veneti e della laguna, per capire la portata dell'alluvione che ha sconvolto il Veneto centrale l'1 e 2 novembre scorso, le sue cause e i possibili rimedi. D'Alpaos, che si occupa di queste problematiche dal 1967 e ha partecipato ai lavori della commissione De Marchi costituita dopo l'alluvione del 1966 per prevenire simili calamita', ha fatto sintesi dei tanti e ripetuti allarmi lanciati dal suo istituto sulla sicurezza idraulica del territorio veneto. ''I problemi sono noti - ha spiegato il docente - a partire dall'insufficiente portata idraulica di tutti i grandi fiumi veneti, dalla precarieta' della rete idrica minore dei canali e degli scoli e dall'urbanizzazione massiccia e incontrollata del territorio''.
''L'alluvione di due settimane fa - ha chiarito - non e' stata paragonabile per piovosita' e intensita' di precipitazioni con quella piu' grave del 1966, ne' sono stati determinanti lo scioglimento delle nevi e il concomitante vento di scirocco. E' solo il frutto inevitabile di quarant'anni di politiche sbagliate e di una sistematica incomunicabilita' tra universita' e istituzioni territoriali, tra Dipartimento di ingegneria idraulica da un lato e Regione ed enti locali dall'altro''.
fdm/mcc/bra
(Asca)
''L'alluvione di due settimane fa - ha chiarito - non e' stata paragonabile per piovosita' e intensita' di precipitazioni con quella piu' grave del 1966, ne' sono stati determinanti lo scioglimento delle nevi e il concomitante vento di scirocco. E' solo il frutto inevitabile di quarant'anni di politiche sbagliate e di una sistematica incomunicabilita' tra universita' e istituzioni territoriali, tra Dipartimento di ingegneria idraulica da un lato e Regione ed enti locali dall'altro''.
fdm/mcc/bra
(Asca)
Scattato l’allarme, per i punti più critici dell’Alpone
Scondo quanto indicato dai vigili del fuoco, non sono segnalati problemi ma la preoccupazione a Padova per il Bacchiglione e nel Veronese per il Tramigna e l'Alpone rimane alta. Quindici 15 giorni fa il corso d’acqua era esondato provocando danni a case, fabbriche e colture, e soprattutto aveva allagato la carreggiata dell’autostrada A4, rimasta chiusa poi diversi giorni. Il fiume - riferiscono i vigili del fuoco - si è ingrossato, ma è negli argini. Per scopo precauzionale è comunque scattato l’allarme, specie per i punti più critici dell’Alpone, monitorati dalla polizia locale e da squadre di vigili del fuoco. Oltre a Vicenza e a Padova, è sotto osservazione continua la situazione del Frassine, nell'Alta padovana, vicino a Montagnana, i cui argini erano in condizioni drammatiche. Non c’è invece allerta, al momento, per quanto riguarda l’autostrada A4, chiusa per giorni dopo l’alluvione di inizio novembre a causa dello straripamento dell’Alpone. La protezione civile del Veneto è in stato di massima allerta, con presidi 24 ore su 24 nelle zone più a rischio. Oltre agli uomini della struttura, sono al lavoro lungo gli argini i volontari di protezione civile, i militari dell’esercito, gli uomini del genio civile e dei consorzi di bonifica. (Ansa)
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