Oggi, dicono scade, hanno fissato lo scadere, (chi, come, quando, dove) il giorno ultimo per l'esenzione delle tasse degli alluvionati del 1, 2 novembre 2010. L'esenzione è stata estesa ai soli "sfollati", una minoranza sui dannneggiati. Esclusi quindi dall'esenzione tutti quelli che sono rimasti nelle proprie case e hanno avuto, spesso, e in gran parte i garage , le cantine, le parti accessorie allagate?
Il comitato alluvionati 1 2 chiede a gran voce l'estensione dell'aiuto a tutti quelli che hanno avuto danni , spesso gravi e ancora da riparare alle case alle, pertinenze, e non solo a chi è stato sfollato.
Richieste informazioni agli uffici, hanno fatto risalire le responsabilità al presidente del Consiglio dei Ministri, poi al Presidente e governatore della Regione Veneto, richiamando il decreto dell'Aquila e l'ordinanza 3906 del presidente del consiglio dei Ministri.
Il Comitato chiede se queste informazioni sono complete e veritiere. Se ciò risulta il Comitato protesta e denuncia la grave grande truffa ai danni degli alluvionati Veneti.
S'informano anche gli alluvionati che Il Comune di Vicenza ha deciso di accettare anche i preventivi delle spese presunte da sostenere. Questo è una risposta concreta a chi non ha i soldi per fronteggiare questa emergenza drammatica.
La data Ultima per presentare le domande di rifusione danni è quella del 5 dicembre 2010.
Il sindaco dalle colonne della stampa locale sollecita i 5.000 alluvionati a far pervenire con urgenza le domande , poichè fino ad oggi ne sono arrivate solo 150.
Coordinamento comitati alluvionati.
giovedì 25 novembre 2010
mercoledì 17 novembre 2010
Vicenza alluvione. O.d.g. Consiglio comunale 15 - 16 novembre 2010
Comitato alluvionati 1 2 novembre 2010
Consiglio Comunale del giorno 15 e 16 novembre 2010, svoltosi nella sala consiliare della Provincia di Vicenza in Contrà Gazzolle.
Monotematico:Vicenza alluvione.
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Ordine del giorno 2 Zocca
Sospensione agli alluvionati delle bollette AIM SPA , con dovuta pubblicizzazione "previa verifica con l'Azienda" ,
O.d.g. approvato all'unanimità 32 favorevoli.
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Ordine del giorno 5 Bottene
Sospensione per sei mesi delle Bollette AIM SPA o/e Acque Vicentine, per Energia elettrica, Gas, Rifiuti solidi Urbani, e Acqua, e poi sconto del 30%.
O.d.g. approvato all'unanimità (30 favorevoli).
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Ordine del giorno 4 Zocca
.... Affinchè si verifichi la "possibilità di prevedere" nel Bilancio Comunale , o in assetamento un fondo di rotazione, in quanto che il Comune di Vicenza si faccia da "Garante" in accordo anche con ASCOM, Artigiani etc. presso Banche, per ottenere erogazioni veloci a breve affinche, i daneggiati possano ricomprare le merci perdutre con l'alluvione prima delle feste Natalizie.
Unaninimi favorevoli 31
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Ordine del giorno 6 Sgrena
approvato con
25 favorevoli
6 contrari
Costituzione della "Cittadella della sicurezza e prevenzione ufficio aiuto all'emergenza" ricomprendente la protezione civile.
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Ordine del giorno 1 Meridio
Domanda: Perchè nel Consiglio Comunale di Vicenza in 23, hanno votato contro, 8 favorevoli e 2 astenuti?
Il Consigliere Meridio chiedeva con il suo ordine del giorno d'impegnare il Comune di Vicenza perchè attivasse la polizza assicurativa "danni verso terzi", per ristorare i cittadini alluvionati.
La proposta è stata bocciata.
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martedì 16 novembre 2010
Vicenza 16/11/2010: Allarme cessato.
Vicenza 16/11/2010: Allarme cessato, ma permangono fenomeni di allagamento
Il livello del Bacchiglione è sceso sotto i 4 metri, pertanto l'amministrazione comunale ha dichiarato cessato lo stato di allarme. Permane uno stato di preallarme con monitoraggio costante dei fiumi e la raccomandazione ai cittadini delle zone a rischio di mantenere l'attenzione sui locali interrati.
Nonostante il miglioramento della situazione si registrano fenomeni di allagamento in zona Riviera Berica, specificamente a Ca' Tosatte e lungo la strada che porta a San Pietro Intrigogna. Inoltre, per le avverse condizioni meteorologiche, sono stati chiusi i ponti di Debba.
Fonte sito ufficiale Comune di Vicenza
Nonostante il miglioramento della situazione si registrano fenomeni di allagamento in zona Riviera Berica, specificamente a Ca' Tosatte e lungo la strada che porta a San Pietro Intrigogna. Inoltre, per le avverse condizioni meteorologiche, sono stati chiusi i ponti di Debba.
Fonte sito ufficiale Comune di Vicenza
Veneto Maltempo, rischio idraulico: "I problemi sono noti"
(ASCA) - Venezia, 16 nov - L'alluvione e i danni causati dall'esondazione del Bacchiglione e degli altri fiumi veneti all'inizio di novembre erano prevedibili e l'allarme si poteva dare con anticipo. Lo ha spiegato l'ingegner Luigi D'Alpaos, docente di idrodinamica all'Universita' di Padova, ai consiglieri regionali della commissione Ambiente di palazzo Ferro-Fini, presieduta da Nicola Finco (Lega). La commissione ha voluto infatti confrontarsi con uno dei massimi esperti di idraulica e profondo conoscitore dei fiumi veneti e della laguna, per capire la portata dell'alluvione che ha sconvolto il Veneto centrale l'1 e 2 novembre scorso, le sue cause e i possibili rimedi. D'Alpaos, che si occupa di queste problematiche dal 1967 e ha partecipato ai lavori della commissione De Marchi costituita dopo l'alluvione del 1966 per prevenire simili calamita', ha fatto sintesi dei tanti e ripetuti allarmi lanciati dal suo istituto sulla sicurezza idraulica del territorio veneto. ''I problemi sono noti - ha spiegato il docente - a partire dall'insufficiente portata idraulica di tutti i grandi fiumi veneti, dalla precarieta' della rete idrica minore dei canali e degli scoli e dall'urbanizzazione massiccia e incontrollata del territorio''.
''L'alluvione di due settimane fa - ha chiarito - non e' stata paragonabile per piovosita' e intensita' di precipitazioni con quella piu' grave del 1966, ne' sono stati determinanti lo scioglimento delle nevi e il concomitante vento di scirocco. E' solo il frutto inevitabile di quarant'anni di politiche sbagliate e di una sistematica incomunicabilita' tra universita' e istituzioni territoriali, tra Dipartimento di ingegneria idraulica da un lato e Regione ed enti locali dall'altro''.
fdm/mcc/bra
(Asca)
''L'alluvione di due settimane fa - ha chiarito - non e' stata paragonabile per piovosita' e intensita' di precipitazioni con quella piu' grave del 1966, ne' sono stati determinanti lo scioglimento delle nevi e il concomitante vento di scirocco. E' solo il frutto inevitabile di quarant'anni di politiche sbagliate e di una sistematica incomunicabilita' tra universita' e istituzioni territoriali, tra Dipartimento di ingegneria idraulica da un lato e Regione ed enti locali dall'altro''.
fdm/mcc/bra
(Asca)
Scattato l’allarme, per i punti più critici dell’Alpone
Scondo quanto indicato dai vigili del fuoco, non sono segnalati problemi ma la preoccupazione a Padova per il Bacchiglione e nel Veronese per il Tramigna e l'Alpone rimane alta. Quindici 15 giorni fa il corso d’acqua era esondato provocando danni a case, fabbriche e colture, e soprattutto aveva allagato la carreggiata dell’autostrada A4, rimasta chiusa poi diversi giorni. Il fiume - riferiscono i vigili del fuoco - si è ingrossato, ma è negli argini. Per scopo precauzionale è comunque scattato l’allarme, specie per i punti più critici dell’Alpone, monitorati dalla polizia locale e da squadre di vigili del fuoco. Oltre a Vicenza e a Padova, è sotto osservazione continua la situazione del Frassine, nell'Alta padovana, vicino a Montagnana, i cui argini erano in condizioni drammatiche. Non c’è invece allerta, al momento, per quanto riguarda l’autostrada A4, chiusa per giorni dopo l’alluvione di inizio novembre a causa dello straripamento dell’Alpone. La protezione civile del Veneto è in stato di massima allerta, con presidi 24 ore su 24 nelle zone più a rischio. Oltre agli uomini della struttura, sono al lavoro lungo gli argini i volontari di protezione civile, i militari dell’esercito, gli uomini del genio civile e dei consorzi di bonifica. (Ansa)
Veneto maltempo, situazione e' tornata ad essere ''critica''.
(ANSA) - VENEZIA, 16 NOV 2010 - La situazione maltempo in Veneto e' tornata ad essere ''critica''. Lo afferma il capo della Protezione civile regionale, ing. Mariano Carraro. ''Da ieri sera piove parecchio - riferisce - con punte che nell'alto vicentino hanno raggiunto i 50 millimetri in sole due ore''.
Preoccupa soprattutto la tenuta degli argini dei fiumi interessati dalle piene di 15 giorni fa, Bacchiglione in testa.
La pedemontana vicentina, dove il maltempo sta colpendo duro, e' il bacino che alimenta il fiume che attraversa nel suo corso le citta' di Vicenza e Padova. (ANSA).
Preoccupa soprattutto la tenuta degli argini dei fiumi interessati dalle piene di 15 giorni fa, Bacchiglione in testa.
La pedemontana vicentina, dove il maltempo sta colpendo duro, e' il bacino che alimenta il fiume che attraversa nel suo corso le citta' di Vicenza e Padova. (ANSA).
Differimento dei termini versamenti tributari e contributivi:amara sorpresa.
(ASCA) - Vicenza, 16 nov - ''A Vicenza e provincia continua a piovere e la situazione dei fiumi torna a farsi preoccupante.
Come se non bastasse, oggi erano in scadenza versamenti di ritenute, contributi e Iva mensile. Nonostante le nostre pressanti richieste l'Ordinanza con cui sono stati individuati i primi interventi urgenti per fronteggiare i danni provocati dall'alluvione non ha previsto alcuna sospensione''. Il Presidente di Confindustria Vicenza, Roberto Zuccato, e' molto deluso. All'indomani dell'alluvione che ha pesantemente colpito il Vicentino, e le provincie di Padova e Verona, le categorie economiche della provincia berica avevano inviato al governo un decalogo di richieste di interventi in materia di adempimenti fiscali e contributivi, certi che, vista l'emergenza, il governo le avrebbe accolte.
Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato l'ordinanza n. 3906 con i primi interventi urgenti per fronteggiare i danni provocati dall'alluvione che ha colpito il Veneto. L'amara sorpresa e' che ''in tale provvedimento non e' stata predisposta l'immediata sospensione dei versamenti tributari e contributivi - spiega Zuccato - ma si e' incaricato il Commissario delegato per l'emergenza di stilare l'elenco delle imprese che abbiano subito il fermo dell'attivita' produttiva e che siano state oggetto di ordinanza di sgombero, perche' solo a queste verra' in futuro concesso un probabile differimento dei termini''.
fdm/sam/lv
(Asca)
Come se non bastasse, oggi erano in scadenza versamenti di ritenute, contributi e Iva mensile. Nonostante le nostre pressanti richieste l'Ordinanza con cui sono stati individuati i primi interventi urgenti per fronteggiare i danni provocati dall'alluvione non ha previsto alcuna sospensione''. Il Presidente di Confindustria Vicenza, Roberto Zuccato, e' molto deluso. All'indomani dell'alluvione che ha pesantemente colpito il Vicentino, e le provincie di Padova e Verona, le categorie economiche della provincia berica avevano inviato al governo un decalogo di richieste di interventi in materia di adempimenti fiscali e contributivi, certi che, vista l'emergenza, il governo le avrebbe accolte.
Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato l'ordinanza n. 3906 con i primi interventi urgenti per fronteggiare i danni provocati dall'alluvione che ha colpito il Veneto. L'amara sorpresa e' che ''in tale provvedimento non e' stata predisposta l'immediata sospensione dei versamenti tributari e contributivi - spiega Zuccato - ma si e' incaricato il Commissario delegato per l'emergenza di stilare l'elenco delle imprese che abbiano subito il fermo dell'attivita' produttiva e che siano state oggetto di ordinanza di sgombero, perche' solo a queste verra' in futuro concesso un probabile differimento dei termini''.
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