ZAIA Governatore Re. Veneta e Commissario per l'alluvione.
Schiza su sti stramboti
RIMBORSI
http://vimeo.com/17333127
TASSE
http://vimeo.com/17333082
Coordinamento comitati alluvionati.
martedì 7 dicembre 2010
Alluvione ha coperto 140 km quadrati in Veneto.
(AGENPARL) - Roma, 07dic - Oggi, martedì 7 dicembre, alle ore 12, a Palazzo Balbi di Venezia, il presidente della Regione Luca Zaia, Commissario delegato per l’emergenza, farà il punto sulle iniziative a favore delle famiglie e imprese colpite dall’alluvione che ha allagato 140 km quadrati di territorio veneto. Nell’occasione Zaia fornirà anche i dati aggiornati riguardanti l’evento e le iniziative di solidarietà finalizzate dal ristoro dei danni e al più rapido ritorno alla normalità.
Nel Comune di Vicenza ai dipendenti alluvionati trattenuta l'Irpef nonostante la proroga.
(AGENPARL) - Roma, 07 dic - “Ai Comuni veneti più disastrati faremo avere un anticipo sulla liquidazione dei danni prima di Natale, utilizzando una prima tranche dei contributi statali indicati dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri”. Lo ha nuovamente assicurato il presidente della regione Luca Zaia, commissario delegato per l’emergenza alluvione, che stamani a Palazzo Balbi ha fatto il punto della situazione con la stampa, al termine della riunione con i cosiddetti “soggetti attuatori”, ovvero il personale responsabile per i singoli settori d’azione che sta operando (“scrivetelo: lo fanno tutti gratuitamente”) per trasformare in atti concreti le decisioni a favore degli alluvionati. “Stiamo attendendo l’arrivo dei 300 milioni, che dovrebbero essere disponibili nel conto corrente commissariale aperto presso la Banca d’Italia dal 12 dicembre prossimo – ha affermato Zaia – e già questo rappresenta un grande traguardo rispetto a temi di erogazione che di solito si aggirano sui due mesi e mezzo – tre mesi. In ogni caso abbiamo già pronto anche un “piano B”: siamo in contatto con le banche per poter eventualmente disporre di anticipazioni. In ogni caso vogliamo dare una prima risposta a chi si è visto portare via tutto o quasi dall’acqua e ai Sindaci e Presidenti di Provincia, che in questa occasione sono stati veramente eccezionali prodigandosi efficacemente e senza risparmio: senza di loro questa alluvione si sarebbe stata assolutamente una catastrofe dalle risposte incerte”. I contributi, compresa la prima tranche, saranno fatti arrivare direttamente ai sindaci: “saranno poi loro – ha sottolineato Zaia – a stabilire come erogare le somme sul loro territorio”. Zaia ha inoltre confermato la fiducia in una proroga definitiva fino al giugno prossimo delle scadenze di pagamento dell’Irpef e dei contributi Inps, fatti intanto slittare fino al 20 dicembre per avere il tempo di sistemare la documentazione definitiva. “Il Governo ha dato la sua parola e in ogni caso lo slittamento sarà contenuto nel cosiddetto ‘Milleproroghe’ di fine anno. Quanto alla raccolta delle domande di risarcimento, i Comuni stanno iniziando a caricare le domande loro pervenute tramite il supporto informatico della Regione. “Metto in guardia eventuali furbetti: colpiremo pesantemente chi ha dichiarato il falso e vuole provare ad approfittare della situazione. Questa è un’alluvione di grandi numeri e stiamo trattando con gente onesta e disastrata. Può però capitare che qualcuno dica di aver avuto dei polli e non li aveva. Faremo controlli a campione – ha concluso Zaia – nell’interesse degli alluvionati”. E' quanto si legge in una nota della Regione Veneto.
vvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvv
La Vénétie réduit de moitié. Au milieu de l'eau du fleuve qui a anéanti les routes, ponts et maisons. Plus de 2 000 personnes déplacées à Vérone. provinces de Vérone et Vicence les plus touchés. San Bonifacio Soave et entre deux petites rivières ont débordé, le el'Alpone Tramigna. L'A4 a été fermée dans les deux sens. Compromis ordinaires des routes, des États et des comtés. Les discussions politiques sur les bâtiments et a annoncé qu'elle est la plus grande urgence face ces dernières années. L'emplacement de la protection civile dans Sarmazza près de Monteforte Alpone, a décidé de rompre ses banques pour éviter des risques plus importants. Dans San Bonifacio ont été fermés deux ponts à Motta et Villabella. Un millier de familles n'ont pas d'électricité. Le souci de Garde. Malcesine un glissement de terrain plane sur le pays, dans la même vallée Chiampo à Vicenza. Et dans les près de Vicence, il ya eu de sérieux ennuis. Le Bacchiglione elle déborde dans la ville. Et une partie du centre historique est sous l'eau. Les citoyens qui n'avaient pas été prévenus, ils sont coincés à la maison. A Vérone, cependant, une préoccupation est que le Sud a atteint le niveau d'alerte. Même si vous n'avez pas été signalés par les inondations préfecture. zones Zevio et du Bas-plus à risque. «À l'heure actuelle - ils expliqué hier soir par la Croix-Rouge - Code 3 reste active dans la province de Vérone, qui a fourni plus de 50 bénévoles quatre ambulances. Des bénévoles de Ceredigion, Bardolino, la ville de Vérone, San Bonifacio, Pescantina, saint Ambroise et Peschiera sont la mise en place d'un refuge pour les personnes déplacées de 100 lits à l'intérieur du stade de San Bonifacio, au service des personnes déplacées des municipalités de Soave, Monteforte d'Alpone. Dans la soirée, l'ordonnance de protection civile pour évacuer complètement Monteforte d'éviter des risques inutiles. Plus de 2 000 personnes. 400 lits dans le stade d'été couverte. D'autres domaines de la chance. Avec une situation d'urgence qui continue à évoluer à l'heure.
vvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvv
La Vénétie réduit de moitié. Au milieu de l'eau du fleuve qui a anéanti les routes, ponts et maisons. Plus de 2 000 personnes déplacées à Vérone. provinces de Vérone et Vicence les plus touchés. San Bonifacio Soave et entre deux petites rivières ont débordé, le el'Alpone Tramigna. L'A4 a été fermée dans les deux sens. Compromis ordinaires des routes, des États et des comtés. Les discussions politiques sur les bâtiments et a annoncé qu'elle est la plus grande urgence face ces dernières années. L'emplacement de la protection civile dans Sarmazza près de Monteforte Alpone, a décidé de rompre ses banques pour éviter des risques plus importants. Dans San Bonifacio ont été fermés deux ponts à Motta et Villabella. Un millier de familles n'ont pas d'électricité. Le souci de Garde. Malcesine un glissement de terrain plane sur le pays, dans la même vallée Chiampo à Vicenza. Et dans les près de Vicence, il ya eu de sérieux ennuis. Le Bacchiglione elle déborde dans la ville. Et une partie du centre historique est sous l'eau. Les citoyens qui n'avaient pas été prévenus, ils sont coincés à la maison. A Vérone, cependant, une préoccupation est que le Sud a atteint le niveau d'alerte. Même si vous n'avez pas été signalés par les inondations préfecture. zones Zevio et du Bas-plus à risque. «À l'heure actuelle - ils expliqué hier soir par la Croix-Rouge - Code 3 reste active dans la province de Vérone, qui a fourni plus de 50 bénévoles quatre ambulances. Des bénévoles de Ceredigion, Bardolino, la ville de Vérone, San Bonifacio, Pescantina, saint Ambroise et Peschiera sont la mise en place d'un refuge pour les personnes déplacées de 100 lits à l'intérieur du stade de San Bonifacio, au service des personnes déplacées des municipalités de Soave, Monteforte d'Alpone. Dans la soirée, l'ordonnance de protection civile pour évacuer complètement Monteforte d'éviter des risques inutiles. Plus de 2 000 personnes. 400 lits dans le stade d'été couverte. D'autres domaines de la chance. Avec une situation d'urgence qui continue à évoluer à l'heure.
SMS 2.757.684 euro di solidarieta' a favore delle popolazioni alluvionate del Veneto.
15:53 07 DIC 2010
(AGI) - Venezia, 7 nov. - E' arrivata a quota 2.757.684 euro, ieri 6 dicembre, la solidarieta' a favore delle popolazioni alluvionate del Veneto. Nel conto corrente di solidarieta' per le popolazioni alluvionate istituito presso il tesoriere regionale Unicredit Spa, sono stati finora versati 1.078.194 euro. Tramite il servizio SMS solidale 45501 attivato attraverso i gestori di telefonia mobile e fissa Telecom/TIM, Vodafone, Wind, Fastweb, H3G, CoopVoce e il supporto di Mediafriends, sono stati versati 1.679.490 euro. Questi i dati per singolo gestore riferiti al numero di sms inviati: Telecom/TIM (248.793 sms); Vodafone (431.249 sms); Wind (100.856 sms); Fastweb (3.917 sms); H3G (53.528 sms); CoopVoce (1.402 sms). "Ringrazio quanti hanno voluto e vorranno darci una mano. Chiedo che la solidarieta' continui e non conosca battute d'arresto - ha affermato il presidente della Regione Luca Zaia, Commissario delegato per l'emergenza - continuate a versare contributi sul conto corrente istituito presso Unicredit Spa; inviate e invitate a inviare sms al 45501, che vale due euro a favore delle famiglie e delle imprese che sono state invase dall'acqua. Gli alluvionati del Veneto ne hanno estremo bisogno; vogliono e meritano di tornare al piu' presto alla normalita'". (AGI) ve1
(AGI) - Venezia, 7 nov. - E' arrivata a quota 2.757.684 euro, ieri 6 dicembre, la solidarieta' a favore delle popolazioni alluvionate del Veneto. Nel conto corrente di solidarieta' per le popolazioni alluvionate istituito presso il tesoriere regionale Unicredit Spa, sono stati finora versati 1.078.194 euro. Tramite il servizio SMS solidale 45501 attivato attraverso i gestori di telefonia mobile e fissa Telecom/TIM, Vodafone, Wind, Fastweb, H3G, CoopVoce e il supporto di Mediafriends, sono stati versati 1.679.490 euro. Questi i dati per singolo gestore riferiti al numero di sms inviati: Telecom/TIM (248.793 sms); Vodafone (431.249 sms); Wind (100.856 sms); Fastweb (3.917 sms); H3G (53.528 sms); CoopVoce (1.402 sms). "Ringrazio quanti hanno voluto e vorranno darci una mano. Chiedo che la solidarieta' continui e non conosca battute d'arresto - ha affermato il presidente della Regione Luca Zaia, Commissario delegato per l'emergenza - continuate a versare contributi sul conto corrente istituito presso Unicredit Spa; inviate e invitate a inviare sms al 45501, che vale due euro a favore delle famiglie e delle imprese che sono state invase dall'acqua. Gli alluvionati del Veneto ne hanno estremo bisogno; vogliono e meritano di tornare al piu' presto alla normalita'". (AGI) ve1
domenica 5 dicembre 2010
Zaia a proposito delle distribuzione dei fondi agli alluvionati del Veneto
(ASCA) - Treviso, 4 dic - Per quanto riguarda la distribuzione dei fondi agli alluvionati del Veneto, ''applicheremo per la prima volta il federalismo, in modo concreto e reale''. Lo ha detto il presidente della regione Veneto Luca Zaia, anticipando che ''daro' ai sindaci i soldi per pagare i propri cittadini''. Il governatore del Veneto, che e' anche commissario per l'alluvione, ha precisato che ''la regione non affrontera' pratica per pratica, ma - ha proseguito Zaia - faro' questa importante innovazione anche se andro' contro la legge''. Zaia ha confermato che i controlli ''saranno severissimi'' sulla distribuzione dei fondi con ''controverifiche a campione''. ''Se qualcuno sbaglia, negli interessi dei veri alluvionati sara' massacrato''.
fdm/sam7ss
(Asca)
P.S. Va ben le minacce draconiane, ma intanto gli alluvionati da un mese e 5 giorni tirano a campare con quello che hanno. Alcuni hanno pagato il conguaglio Irpef e tutti i mutui in scadenza, anticpano somme per riparare gli immobili aggiungendo debiti ai debiti. Poi risulta veramente increscioso il fatto che i Comuni siano l'estremità finale delle minacce draconiane , quando essi stessi sono stati causa , spesso di inefficenza , per il solo fatto di non aver dato l'allarme efficacemente nonostante gli uffici preposti. Questi sindaci e le istituzioni preposte (vedi consorzi, genio civile, autorità di bacino, magistrato alle acquae etc. etc.) andrebbero sanzionati in maniera draconiana, non i cittadini. Ma si sa che il potere è debole coi forti e forte coi deboli.
fdm/sam7ss
(Asca)
P.S. Va ben le minacce draconiane, ma intanto gli alluvionati da un mese e 5 giorni tirano a campare con quello che hanno. Alcuni hanno pagato il conguaglio Irpef e tutti i mutui in scadenza, anticpano somme per riparare gli immobili aggiungendo debiti ai debiti. Poi risulta veramente increscioso il fatto che i Comuni siano l'estremità finale delle minacce draconiane , quando essi stessi sono stati causa , spesso di inefficenza , per il solo fatto di non aver dato l'allarme efficacemente nonostante gli uffici preposti. Questi sindaci e le istituzioni preposte (vedi consorzi, genio civile, autorità di bacino, magistrato alle acquae etc. etc.) andrebbero sanzionati in maniera draconiana, non i cittadini. Ma si sa che il potere è debole coi forti e forte coi deboli.
sabato 27 novembre 2010
MALTEMPO ALLUVIONATI VENETI PRESI PER IL C.O
VAI A QUESTO FILMATO CENSURATO NEGLI ULTIMI 5 MINUTI.
schiza su sto stramboto
http://www.youtube.com/watch?v=lBm72y4AxwA
PRESI PER I FONDELLI GLI ALLUVIONATI VENETI SUBISCONO IL PRELIEVO IRPEF DIFFERITO DI DIECI GIORNOI AHAHAHAHAHA GRAZIE TALIA N'DEMO VIA DISE BERTO BARBARANI.. LAVORATORI DIPENDENTI TORNANO A CASA DOPO UN MESE DI LAVORO CON 186,OO EURO. a CASA LI ATTENDE IL CONTO PER RIPARARE L'AUTO DI QUASI 5.000,00 EURO, LE PARETI DA SISTEMARE 2.000,00 EURO, I CATALOGHI DA RIFARE PER 4.000 EURO.
schiza su sto stramboto
http://www.youtube.com/watch?v=lBm72y4AxwA
PRESI PER I FONDELLI GLI ALLUVIONATI VENETI SUBISCONO IL PRELIEVO IRPEF DIFFERITO DI DIECI GIORNOI AHAHAHAHAHA GRAZIE TALIA N'DEMO VIA DISE BERTO BARBARANI.. LAVORATORI DIPENDENTI TORNANO A CASA DOPO UN MESE DI LAVORO CON 186,OO EURO. a CASA LI ATTENDE IL CONTO PER RIPARARE L'AUTO DI QUASI 5.000,00 EURO, LE PARETI DA SISTEMARE 2.000,00 EURO, I CATALOGHI DA RIFARE PER 4.000 EURO.
Questo articolo è stato pubblicato il 27 novembre 2010 alle ore 06:41.
Arriva la mini-proroga per gli acconti fiscali dei contribuenti del Veneto colpito dall'alluvione dei primi giorni di novembre, ma si "dimentica" il capitolo contributi. È stato pubblicato ieri sera sul sito del dipartimento delle Finanze, in attesa di arrivare in «Gazzetta Ufficiale», il provvedimento che fa slittare al 10 dicembre (in realtà i pagamenti saranno effettuati il 16) i versamenti di Irap, Ires e Irpef.
A beneficiare della miniproroga saranno solo le imprese e i contribuenti indicati per nome negli elenchi allegati al decreto; le liste sono quelle stilate in questi giorni dal governatore del Veneto, Luca Zaia, in qualità di commissario delegato per l'emergenza alluvione, e contengono 3.343 imprese e poco più di 2.700 famiglie. Nel campo delle attività economiche, l'area più colpita è quella di Vicenza, mentre il numero più alto di sfollati si incontra a Casalserugo (Pd), dove 3.360 abitanti su 5.575 hanno dovuto abbandonare la propria casa. Nemmeno il fatto di essere stati inseriti negli elenchi, poi, garantisce una sospensione a 360 gradi degli obblighi: artigiani e commercianti, infatti, saranno comunque chiamati alla cassa martedì prossimo, 30 novembre, per versare i contributi previdenziali, che seguono lo stesso calendario degli acconti. Per fermare questo versamento, l'ordinanza resa nota il 16 novembre ipotizzava un provvedimento del ministero del Lavoro, di cui però a oggi non c'è traccia.
Questione contributi a parte, il provvedimento di via XX Settembre viene accolto con soddisfazione "vigile" dal governatore veneto: «Un buon primo passo – sostiene Luca Zaia –, ma ora ci aspettiamo che arrivi in fretta la sospensione definitiva». Il rinvio tampone, infatti, serve a permettere all'Economia di effettuare le «attività istruttorie» previste dall'ordinanza del 13 sugli elenchi inviati dal commissario; almeno in teoria, infatti, il ministero potrebbe decidere di depennare dalla lista qualche contribuente che si rivelasse privo dei requisiti necessari per accedere alla sospensione vera e propria, come quelle semestrali che in passato sono state concesse per altre aree del paese colpite da calamità naturali.
I Più Letti
- L'Italia nei file di WikiLeaks - Il Sole ...
- Il telecomando cambia gerarchie - Il ...
- Via libera del consiglio dei ministri al ...
- Il Brasile bonifica le favelas di Rio de ...
- Berlusconi: soluzione rapida, dai media ...
- Gli avvocati applaudono Alfano per la ...
- Il Cern "ricrea" la materia ...
- Inchiesta Enav-Finmeccanica: ipotesi di ...
- Spagna e Portogallo: «Non ci ...
- L'Ue in pressing su Lisbona: dica ...
Conferimenti in natura da bilanci e stime
La disciplina dei conferimenti di beni in natura nel capitale delle società per azioni tornaLe imprese chiedono un rinvio di sei mesi
Per le imprese è un passo avanti, purché si tratti di un provvedimento "tampone" che permetta diMini-proroga per il Veneto
Arriva la mini-proroga per gli acconti fiscali dei contribuenti del Veneto colpito dall'alluvioneAumentano le competenze dell'assemblea
L'Economia ha deciso di ripartire in due distinti provvedimenti attuativi le molte novità cheL'Economia ha deciso di ripartire in due distinti provvedimenti attuativi le fondi immobiliari con meno vincoli
Molte novità che riguardano i fondi d'investimento e che sono da tempo oggetto di discussioneGli avvocati applaudono Alfano per la riforma della professione, ma lo fischiano per la mediazione civile
Tutte le videointerviste dal congresso di GenovaRespinto il ricorso dell'unione segretari
Cade l'ultimo interrogativo sul contratto dei segretari degli enti locali. Con l'ordinanzaLa Corte dei conti non segue le Finanze e nega l'Iva sulla Tia
Il dipartimento delle Finanze ha stabilito che la Tia è una tariffa e "richiede" l'Iva, ma la CorteSì con cautela all'uso privato del cellulare di servizio
I dipendenti pubblici possono utilizzare il telefonino di servizio e la connessione internetL'elenco è contenuto in un'ordinanza del vicario del commissario delegato per l'emergenza, Mariano Carraro. E non dovrebbe finire qui. Infatti il vicario si è riservata la possibilità di un successivo provvedimento per definire la ripartizione dei comuni per aree omogenee di rischi, in rapporto al livello di danno riscontrato. Nel nuovo elenco dei comuni danneggiati gli enti locali sono stati suddivisi tra quelli più propriamente alluvionati, quelli che hanno subito fenomeni di dissesto idraulico o geologico del territorio e quelli che hanno subito effetti indiretti a causa degli eventi meteorologici, considerando tutte le segnalazioni di danno effettuate dalle singole amministrazioni locali.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
www.ilsole24ore.com
L'elenco dei beneficiari della sospensione
L'anticipazione
Lo scorso 16 novembre «Il Sole 24 Ore» ha pubblicato in anteprima l'ordinanza 3606 che nominava Luca Zaia commissario e delegava a Economia e Lavoro la proroga degli adempimenti fiscali e contributivi, soprattutto per il versamento dell'acconto di novembre. Da quel momento è cresciuta l'attesa di un provvedimento specifico
Le novità
Il decreto dell'Economia sospende fino al 10 dicembre i versamenti Irap, Ires e Irpef di imprese e contribuenti contenuti nell'elenco allegato al provvedimento. I pagamenti effettivi saranno effettuati il 16.
La minisospensione serve a "dribblare" la scadenza del 30 novembre, termine di versamento del secondo acconto, e dare tempo al ministero dell'Economia di individuare i soggetti destinatari della sospensione definitiva
L'elenco di contribuenti allegato al decreto diffuso ieri è quello stilato dal commissario delegato (il presidente del Veneto Luca Zaia) sulla base delle segnalazioni dei comuni e comprende 3.343 aziende (lo 0,7% delle imprese attive registrate da Unioncamere del Veneto) e 2.500 nuclei familiari. Dal punto di vista delle imprese l'area più colpita è quella di Vicenza; la quota più alta di famiglie sfollate è invece a Casalserugo, in provincia di Padova
Ai contribuenti inseriti nell'elenco allegato al decreto è riservata la mini-sospensione dei versamenti fiscali, mentre nulla si dice dei contributi. L'ordinanza del 13 novembre prevede la possibilità di un provvedimento del ministero del Lavoro, che però al momento non c'è. La questione interessa artigiani e commercianti (esclusi quelli che seguono il regime dei «minimi»), tenuti ai versamenti con le stesse scadenze degli acconti fiscali
Iscriviti a:
Post (Atom)